Indennità ridotte per la funivia. Il centrosinistra: «Solo briciole»

Tosi (Ds): dal 2000 gli stipendi sono aumentati del 70% ma hanno rinunciato solo al 3%, non è certo un atto eroico

E’ guerra di cifre, tra maggioranza e opposizione, sulla riduzione di stipendi della giunta per finanziare il salvataggio della funivia di Laveno. Secondo il centrosinistra non si tratterebbe di un atto eroico, ma di una grande operazione mediatica.
Il presidente Reguzzoni e gli assessori hanno rinunciato rispettivamente a 232 e 151 euro mensili, per accendere un mutuo, condizione necessaria a mantenere vivo l’impianto. Per le opposizioni, però, ridursi del 3% lo stipendio è ben poca cosa, rispetto agli aumenti di denaro che i politici si sono accordati negli ultimi tre anni: 70% in più.
Le cifre rivelerebbero “la furbata”. «Lo stanziamento in bilancio – dicono i rappresentanti del centrosinistra riferendosi agli stipendi – è a sua volta aumentato di almeno l’80%, anche in considerazione del fatto che gli assessori sono aumentati da 10 a 12».
Ultima stoccata, infine, al riguardo dell’opportunità del gesto di Reguzzoni e dei suoi assessori: «Non è affatto vero – attacca Stefano Tosi dei Ds insieme agli altri capigruppo del centrosinistra – che si sono autotassati perché la provincia non sarebbe stata in grado di reperire la somma necessaria di 900mila euro. Basterebbe non elargire, con tanta facilità e magnanimità, alcuni contributi a fondo perso a società che certamente non ne hanno bisogno».
Insomma, il giudizio è drastico: tutta una montatura, gonfiata dalla stampa.
Sentiamo però che cosa replica il presidente della Provincia. «Sono davvero dispiaciuto per queste affermazioni – risponde il numero uno di Villa Recalcati – la sinistra ha perso un’occasione per seguirci sulla strada del buon esempio. Gli aumenti di cui parla Tosi sono riferiti al 2001, anno in cui questa amministrazione non era neppure in carica».
Ma c’è anche l’accusa di elargire troppi soldi a società che non ne hanno bisogno. «Se ci si riferisce all’Agenzia formativa – ribatte – ogni riferimento è del tutto inopportuno visto che è stata costituita nell’agosto del 2002. Abbiamo ridotto le nostre indennità a favore di un’opera pubblica come la funivia di Laveno, ma tagliato con decisione i rimborsi spesa». Stesso concetto espresso anche dal vicepresidente, Giorgio De Wolf. «Le cifre sono a disposizione di tutti – conclude Reguzzoni -. Non mi aspettavo un’opposizione che solleva critiche anche quando riduciamo le nostre indennità di carica».

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Pubblicato il 03 Dicembre 2003
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