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A Gavirate è decollato il progetto "Strada Amica". «Si tratta di un modo per riappropriarsi del territorio- spiega Maria Piera Marchesotti, assessore alla cultura e all’ambiente – Ormai i bambini non camminano più per strada. Vengono trasportati da un luogo all’altro in automobile. Ma una città senza bambini è una città monca». E così Gavirate ha deciso di rivoluzionare la propria viabilità per indurre la popolazione a lasciare in garage la vettura e a godersi le strade. «È un progetto che si articolerà nei prossimi tre anni – prosegue l’assessore – ma intanto iniziano dai più giovani con iniziative di educazione stradale». Così, da questa mattina e per 8 settimane i bambini delle quarte classi nelle elementari del circolo didattico gaviratese e i ragazzini di terza media andranno a scuola di educazione stradale con due vigilesse come insegnanti. Al termine del ciclo teorico, i piccoli studenti "usciranno per strada" muniti di pettorine e palette per aiutare la polizia municipale nel compito di dirigere il traffico: oltre alle multe verranno, però, anche consegnati attestati elogiativi ai bravi automobilisti. La giornata conclusiva del corso vedrà il coinvolgimento di tutti i gaviratesi: verrà chiusa piazza Garibaldi e grazie ai cartelli stradali gli "aspiranti vigili" dirigeranno il traffico simulando le azioni degli agenti.
Un rapporto diverso con il traffico e il territorio che parte, ripetiamo, anche da una diversa segnaletica attorno ai plessi scolastici, per disincentivare l’uso dell’auto e permettere ai bambini di recarsi a scuola a piedi senza i patemi d’animo dei genitori. «È una questione culturale: ormai siamo abituati ad accompagnare ovunque i nostri bambini perché temiamo mille pericoli. Ma se i bambini imparassero a muoversi in città da soli, acquisterebbero maggior sicurezza e aumenterebbero la propria indipendenza». Una scommessa ardita quella della giunta gaviratese: dare uno scossone al "tram tram della vita moderna" per riappropriarsi dell’ambiente circostante: «La cosa è ancora più importante per le frazioni. A Groppello e ad Oltrona è anche una questione di PRG. Le due frazioni sono divise dalla provinciale. Vorremmo arrivare a riunire le due località attraverso sottopassaggi o sopraelevate. Il nostro territorio è ricco di luoghi bellissimi e pressocché sconosciuti. Impariamo a godere di tanta bellezza a portata di "piede"».
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