Impianto di compostaggio, i comitati alzano di nuovo la voce
Conferenza dei Servizi in provincia. Prosegue l’iter per l’approvazione del progetto dell’impianto destinato a servire un bacino di 270 mila persone
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«Il pericolo che il grande impianto di compostaggio venga costruito non è stato scongiurato. Dobbiamo continuare a lottare». I rappresentanti del comitato contro l’impianto di compostaggio di Origgio tornano a farsi sentire dopo la conferenza dei servizi che si è svolta in Provincia nei giorni scorsi. La mobilitazione contro il grande impianto, che sarebbe capace di servire una popolazione pari a dieci volte quella del paese, era iniziata diversi mesi fa, dopo che l’amministrazione comunale aveva dato un parere favorevole al progetto proposto dalla Econord. Il comitato di cittadini ha così raccolto quasi duemila per dire “no” all’impianto, ottenendo che il consiglio approvasse un parere “non favorevole” nei confronti della costruzione dell’impianto. Ma ormai l’iter è stato avviato. Alla conferenza dei servizi a Villa Recalcati erano presenti, oltre ai funzionari, i tecnici dell’ARPA (Agenzia Regionale Protezione Ambiente), due rappresentanti dell’Econord e l’Amministrazione Comunale di Origgio nelle persone del Sindaco, il viceSindaco e la responsabile dell’Ufficio Tecnico. E molti cittadini del comitato locale. «I funzionari della Provincia e dell’Arpa sono entrati nel merito dell’analisi del progetto, sollevando una serie di chiarimenti e richieste di migliorie tecniche – spiegano dal Comitato -. L’impianto doveva servire solo Origgio e le zone del saronnese, ma i dati che abbiamo appreso sono diversi: l’impianto dovrà ricevere rifiuti per una popolazione pari a 270 mila abitanti, ogni giorno arriveranno 96,70 tonnellate di rifiuti trasportati da 10/12 grossi camion e da un quantità non precisata e difficilmente controllata e pianificabile di altri mezzi di piccola dimensione». «Successivamente alla chiusura della conferenza dei servizi – proseguono dal comitato – Il funzionario provinciale faceva presente, sia agli amministratori che a noi in sala, che, allo stato dei fatti, si può fare ben poco per fermare il progetto; l’iter è stato avviato dalla delibera dello scorso 10/6/2003 con cui la giunta origgese aveva espresso il suo parere "di larga massima favorevole. In sostanza è come aver legittimato l’Econord ad avviare la progettazione. La società si è dichiarata infatti determinata ad andare avanti; apporterà entro i tempi legali tutte quelle migliorie tecniche e adeguamenti che la Conferenza dei Servizi ha loro imposto così da giungere all’approvazione nelle prossime sedute». Il comitato di cittadini chiede quindi all’amministrazione comunale di revocare la delibera dello scorso anno che dava parere favorevole all’impianto e di costituire «un gruppo di esperti in vari settori che riescano ad individuare una serie di rilievi tecnici, legali, burocratici, utili a bloccare l’attuazione del progetto». |
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