Raccolta differenziata a domicilio, «risultati sorprendenti»
A due mesi dall’inizio del servizio, il vicesindaco promuove l’utilizzo delle compostiere casalinghe
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La raccolta porta a porta della frazione umida dei rifiuti è iniziata da due mesi, già si vedono i primi risultati e prossimamente vi potrebbero essere anche sgravi sulla Tarsu. Parole del vicesindaco Gianluigi Margutti, che detiene la delega al settore ecologia del Comune e che definisce «sorprendente» il risultato ottenuto in questi mesi grazie alla partecipazione dei cittadini. «Secondo il decreto Ronchi dovevamo superare il 35 per cento di differenziata e noi prima eravamo sotto questo dato – spiega Margutti -. Oggi con la raccolta porta a porta lo abbiamo sicuramente già superato. Ma vogliamo continuare su questa strada». Nel mese di dicembre sono stati distribuiti ai cittadini i cestini e i sacchetti biodegradabili dedicati all’umido. L’obiettivo del piano era di raccogliere nel 2004, venti chili di umido procapite, mentre nel 2005 arrivare fino a trenta. «Ad oggi andiamo verso 28 chilogrammi procapite. Tutto grazie a una massiccia informazione. Sappiamo che ci sono dei cittadini che non mettono fuori il cestino marrone, ma per ora tolleriamo, siamo ancora in una fase di passaggio. Più avanti nel tempo, però, non tollereremo più e cominceremo a mettere gli avvisi dove non vediamo il cestino». Inoltre, per il futuro vi potrebbe essere una novità. «Stiamo concludendo delle trattative per dei sacchi destinati a produrre compost, materiale naturale realizzato con la frazione umida – spiega il vicesindaco -. Nelle prossime settimane chi si dovesse recare in Municipio a farne richiesta sarà schedato. È nostra intenzione, per chi produce compost e quindi si smaltisce da solo la frazione umida, creare una sorta incentivo sulla tassa rifiuti solidi urbani. Il progetto è in fase di studio in questi giorni». |
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