Telecamere in paese? A decidere sarà un forum di cittadini
Quattro telecamere posizionate in città, ma non ancora attive. Il primo cittadino mette a disposizione un numero di telefono a apre il dibattito
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Anche a Castiglione Olona sarà posta sotto l’occhio attento di telecamere di sicurezza che saranno posizionate nei punti critici del paese. Ma il sindaco, Giorgio Luini, prima dell’avvio del telecontrollo apre un dibattito con i cittadini, in cui viene chiesta ai castiglionesi la loro opinione a riguardo. Il titolo del dibattito, al quale si può partecipare liberamente, chiamando il numero 347/4484217 oppure i centralini del Comune 0331/824801 chiedendo della Signora Tomasini, è “telecamere sì, telecamere no”. I primi quattro impianti di videosorveglianza entreranno in funzione nelle prossime settimane grazie ai fondi messi a disposizione dalla Regione Lombardia attraverso la legge sulla polizia locale. Le aree che saranno tenute sotto controllo sono le più significative: Piazza Garibaldi (3 telecamere), in pieno centro storico, e la via Monsignor Galli (una telecamera), nella Castiglione alta, nella zona dove usualmente si svolge il mercato settimanale. Il Comune sta terminando tutte le formalità previste dalla legge sulla "privacy" e nelle more delle pratiche burocratiche provvede ai test di funzionamento dell’impianto. «È un sistema molto avanzato – spiega il Comandante dei Vigili, Giovanni Manfrin – che dà la possibilità di regolare le telecamere secondo ogni particolare esigenza: zoomare o cambiare raggio di ripresa, leggiamo le targhe delle vetture in modo chiaro e preciso». Attualmente si stanno svolgendo le prove tecniche degli impianti e il sindaco ha lanciato una singolare iniziativa per chiedere il parere della cittadinanza. «Con questo slogan il Comune sta raccogliendo le opinioni dei cittadini – spiega il primo cittadino –. Il dibattito è aperto e particolarmente acceso: da una parte chi ritiene che per avere più sicurezza sia necessario perdere una quota di libertà. Le "persone oneste" non hanno paura delle telecamare, dicono. Dall’altra chi giudica i sistemi di sorveglianza una indebita ingerenza del Comune nei comportamenti privati dei cittadini che hanno diritto alla propria libertà e "privacy" senza inutili controlli alla "grande fratello». «Con questo sondaggio ci interessa mettere a punto un modo corretto di utilizzo di questo sistema – prosegue il sindaco -.Una modalità che possa essere il giusto punto di incontro tra le esigenze di controllo e sicurezza che hanno i nostri vigili, con quello innegabile della libertà, della "privacy" e della riservatezza che ognuno di noi ha come incomprimibile patrimonio. Non ho nessuna intenzione di trasformare i nostri vigili urbani nei "curiosoni" che attraverso il buco della serratura spiano giorno e notte cosa fanno i Castiglionesi: per questo sono interessato a comprendere bene quali dovranno essere le modalità di intervento che la maggior parte di noi giudicherà corretta». |
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