Conferma ufficiale, Bossi è in Svizzera
I sanitari della clinica Hildebrand parlano per la prima volta e confermano i miglioramenti del senatùr
Bossi è a Brissago, adesso è veramente ufficiale. Il rumor degli ultimi giorni, diffuso dalla stampa ticinese e smentito dai vertici leghista ha trovato definitiva conferma. È stato il direttore del centro di riabilitazione Hildebrand, Gianni Roberto Rossi, a rompere gli indugi. Dietro la conferma ufficiale, secondo Rossi, ci sarebbe ancora la volontà della famiglia che, dopo più di tre mesi di sorveglianza e censura rigida sulle notizie relative al Senatùr, avrebbe deciso questa volta di comunicare in via ufficiale il luogo della convalescenza del ministro. Un segreto che ormai non era più, peraltro, tale. Ora, "al fine di poter permettere un ricovero sereno e garantire le migliori condizioni possibili per un pronto recupero", i familiari del ministro hanno deciso di rendere nota la presenza del leader della Lega presso la clinica la quale, a sua volta, ha reso noto che le "autorità italiane e svizzere sono informate di tale circostanza". "E’ intenzione dei familiari – si legge in una nota – fornire le informazioni relative al decorso riabilitativo del ministro a scadenze regolari tramite comunicato stampa". Ma le novità su Bossi non si esauriscono qui. Un’altra fonte ufficiale si espressa nel pomeriggio sulle condizioni di salute del leader leghista. Parole che incoraggiano ad un cauto ottimismo. Il dottore Fabio Mario Conti, primario della clinica ha infatti puntualizzato la situazione: «Attualmente gli sforzi riabilitativi sono principalmente indirizzati alla rieducazione al cammino e alla resistenza allo sforzo psicofisico» ha spiegato il medico. Buone notizie anche sul fronte delle temute conseguenze dell’ictus sulle facoltà oratorie del senatùr: «La funzione del linguaggio – conferma Conti – è rimasta illesa». Una notizia che rassicura dopo il traumatico passaggio radiofonico di Bossi trasmesso una ventina di giorni fa da Radio Padania.
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