Una setta satanica dietro il delitto di Golasecca

Trovati i cadaveri di Chiara Marino e Fabio Tollis, scomparsi sei anni fa. Alla loro morte sarebbe legata anche quella di Mariangela Pezzotta

Una scia di sangue emerge dalle indagini sul delitto di Mariangela Pezzotta (foto), assassinata in uno chalet di Golasecca il 23 gennaio. 
Gli inquirenti hanno trovato, dopo dieci giorni di ricerche nei boschi di Somma Lombardo, i cadaveri di Fabio Tollis  e Chiara Marino, scomparsi sei anni fa, il 17 gennaio del 1998. 
Per il duplice delitto sono stati raggiunti da ordinanza di custodia cautelare quattro ragazzi appartenenti a una setta, le Bestie di satana.  
Sono Andrea Volpe 27 anni di Somma Lombardo, già presunto autore dell’omicidio di Mariangela e Nicola Sapone 26 anni (nella foto)di Legnano, accusato per lo stesso delitto. Il terzo giovane è Pietro Guerrieri di Brughiero. Del quarto non è stato reso noto il nome in quanto minorenne all’epoca del delitto di Tollis e Marino. Altre tre persone risultano indagate a piede libero.

I due episodi, secondo gli inquirenti, sono strettamente collegati e maturati nell’ambito dell’attività della setta. Al gruppo  potrebbero però essere attribuiti anche altri omicidi, dato che la procura di Busto ha reso noto di aver messo gli occhi su due morti sospette, di giovani gravitanti nell’orbita dei ragazzi satanisti.
Fabio Tollis e Chiara Marino, 16 e 19 anni all’epoca della scomparsa, furono uccisi in seguito a un efferato rito satanico in una notte di luna piena, poco dopo aver lasciato, insieme al gruppo di amici, un pub milanese considerato punto di ritrovo dell’ambiente satanico (nella foto qui in basso, Pietro Guerrieri)

Dopo quella notte, nessuno li aveva più visti. I genitori dei due ragazzi avevano sollecitato più volte i mass media e gli inquirenti per chiedere notizie. Nel corso di una puntata del programma Chi l’ha visto?, andata in onda in marzo, alcuni ragazzi avevano adombrato nuovamente il sospetto che vi fosse un’omertà mai scalfita a protezione della verità.
«Dopo la trasmissione  – ha spiegato il procuratore capo Antonio Pizzi – qualcuno si è spaventato e in questo modo siamo risaliti al luogo del delitto».

Sono molti i legami tra il ritrovamento dei due cadaveri e la morte di Mariangela, in primo luogo la disturbata passione per Satana, la musica heavy, la gerarchia malata che obbligava i ragazzi, sotto suggestione, a obbedire ai capi di una presunta antireligione. Tra questi probabilmente proprio Andrea Volpe.

 Per i genitori dei due ragazzi (nella foto) è la fine di una ricerca disperata durata sei anni.  Michele Tollis, padre di Fabio, che all’età della scomparsa aveva solo 16 anni, era presente in procura: :«Oggi mi sento più leggero – ha dichiarato – , perché abbiamo scoperto la verità. Secondo me Mariangela è stata uccisa perché sapeva troppo».

Il giorno del ritrovamento del cadavere di Mariangela Pezzotta, alcuni vicini avevano lasciato intendere che in quel villino si svolgessero attività particolari, ma niente lasciava presagire una possibilità quale quella che è emersa ora. Chi vive in quella zona, come nel resto della nostra provincia, si è subito affrettato a definire Golasecca quale una cittadina tranquilla. Lo stesso che accadde a Carezzate all’indomani della strage dei fornai per mano di Elia Del Grande. Mostri e orrori che crescono vicino e di cui non si riconosce nulla.

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Pubblicato il 05 Giugno 2004
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