Si apre in ritardo la stagione turistica sull’Alto Verbano
Un’anomala convergenza delle ferie di olandesi e tedeschi ha portato migliaia di turisti sulla sponda magra ma le strutture sono insufficienti
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Si temeva, e non a torto, una stagione nera: maltempo, effetto euro, concorrenza esterna avevano fatto temere un flop senza precedenti e i turisti, fino a metà luglio, sembravano aver snobbato le spiagge dell’Alto Verbano poi qualcosa è cambiato. <Da metà luglio abbiamo assistito ad un arrivo in massa che ci ha lasciati spiazzati – ammette Giovanni Luatti presidente degli albergatori del luinese – ma il sospiro di sollievo è notevole per tutti>. Si è verificata una convergenza straordinaria tra le vacanze dei land tedeschi più affezionati al Verbano (Baviera e Berlinese), con quelle degli olandesi. Altra novità è la diversificazione della scelta da parte di questi ultimi, da sempre amanti dei campeggi, verso case di vacanza e alberghi. Pienone anche nei due villaggi turistici di Brezzo di Bedero e nei campeggi di Maccagno e vanno abbastanza bene le presenze di svizzeri, i quali sentono più di tutti l’effetto euro. Anche per agosto le previsioni sono sostanzialmente positive e si prevede, grazie a questo sprint di fine luglio, che le presenze ricalcheranno quelle dell’estate scorsa. La bellezza naturale dei luoghi ha, dunque, vinto sull’inadeguatezza delle strutture:<Purtroppo, nonostante vi sia una presa di coscienza sull’importanza del turismo nella nostra zona da parte delle amministrazioni, – continua il giovane albergatore – la ricettività è uguale se non minore a quella degli ultimi vent’anni>. In realtà esistono due progetti di nuovi insediamenti alberghieri anche abbastanza grandi, uno da 120 stanze, ma il loro decollo, previsto per quest’anno, è slittato sine die:<Questo non fa bene al turismo e va aggiunto che non solo di alberghi ha bisogno il luinese – ricorda Luatti – servono appuntamenti di rilievo, marketing territoriale e inventiva>. Varese land of tourism, dunque, deve ancora sprigionare tutte le sue potenzialità e l’area luinese, colpita anche da una forte crisi industriale, sta cercando di mettersi in prima linea per rappresentare Varese come terra di turismo stabile e di qualità. |
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