Finanziamenti alle scuole: solo per progetti “politically correct”
Aprovato dal consiglio comunale il Piano per il diritto alla Studio. Contestata la scelta di finanziare solo i lavori sull'identità culturale o il Sacro Monte
Con 18 voti favorevoli, 5 contrari e ben 11 astensioni il Consiglio comunale ha approvato il piano di diritto allo studio per l’anno scolastico 2004-2005. Il testo finale è stato votato da Lega, Forza Italia ed Udc, mentre An si è astenuta assieme all’Ulivo. Un no secco è arrivato invece da Rifondazione comunista e Progetto città.
A detta di tutti, il piano votato ieri sera risente della crisi finanziaria che colpisce i comuni italiani in questo periodo di tagli agli enti locali, tagli promossi dal Governo Berlusconi. Da Valvano (Fi) a Milana (Margherita) tutti hanno chiesto una revisione dell’utilizzo dei fondi a disposizione del Comune, aumentando i soldi a favore della scuola. Tuttavia, nonostante l’imperativo di tirare la cinghia, la Giunta è riuscita ad inserire nel piano alcune interessanti iniziative.Oltre ai consueti finanziamenti per i trasporti, le mense e l’assistenza agli alunni disabili, è stato stipulato un protocollo d’intercultura, che prevede il coinvolgimento del Csa, della Provincia, dell’Asl e dei Circoli didattici. Il progetto è finalizzato all’inserimento ed integrazione degli alunni stranieri in ambito scolastico, attraverso specifiche attività di laboratorio condotte da personale comunale adeguatamente formato. Altre iniziative sono invece legate a tematiche didattico-culturali come il cineforum, per cui è previsto uno stanziamento pari a 2mila euro, ed il ciclocittà, che ha il compito di sensibilizzare i ragazzi sull’uso dei mezzi non inquinanti per il tragitto casa-scuola.
Se attorno a questi progetti si è creato un certo clima bipartisan, ha fatto invece discutere il capitolo riguardante i finanziamenti ai progetti specifici presentati dalle scuole, per i quali è richiesta una collaborazione anche in termini economici da parte del Comune. Il testo presentato al Consiglio diceva che verranno presi in considerazione solamente i lavori con oggetto il quattrocentenario del Sacro Monte, o in ogni caso "che abbiano come finalità lo sviluppo del senso di appartenenza al territorio varesino; tutti gli altri non verranno presi in considerazione e quindi non saranno finanziati". Per la maggioranza un invito a cimentarsi con i temi della realtà locale, secondo l’opposizione una limitazione dell’autonomia scolastica. Le posizioni sono distanti e Zappoli (Prc) presenta un emendamento per abolire la parte qui riportata del testo. La modifica viene però respinta per 21 voti a 13; se vogliono sperare in qualche finanziamento, gli alunni delle scuole varesine dovranno per forza parlare di padre Aguggiari oppure, a scelta, del gorgonzola bosino o delle alborellate in riva al lago.
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