La Svizzera dice sì alla ricerca sulle cellule steminali
Solo un terzo dei cittadini elevetici si è detto contrario alle manipolazioni
Un referendum con tre chiari sì. E’ questo quello che emerso dopo la domenica di voto che ha chiamato alle urne tutti i cantoni: sì alla nuova perequazione finanziaria, sì al nuovo ordinamento fiscale e sì alla ricerca sulle cellule staminali.
E’ senza dubbio quest’ultima decisione a destare scalpore ed è destinata ad alimentare il dibattito: il 66,4 per cento degli svizzeri chiamati a votare ha scelto di dare il via libera alla ricerca sulle cellule staminali embrionali. Una legge combattuta ed osteggiata da antiaboristi, ecologisti e dalla Conferenza dei Vescovi svizzeri, perché in un certo senso abbassa la soglia di “protezione” dell’embrione umano: non solo si potranno eliminare ma anche manipolare a scopo di ricerca. . Tutti i Cantoni si sono espressi a favore della ricerca sulle cellule staminali prelevate da embrioni soprannumero, derivanti dalla fecondazione in vitro: i sì più entusiastici sono arrivati dalla Svizzera romanda, Ginevra in testa seguita da Vaud, Neuchatel, Giura e Friburgo.
In Ticino i voti favorevoli sono stati 67,98% e nei Grigioni 61,99%. Secondo il capo del Dipartimento federale dell’Interno il risultato prova che «gli svizzeri hanno fiducia nella ricerca». La nuova legge dovrebbe entrare in vigore nel marzo dell’anno prossimo.
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