Li fermano per accertamenti e devastano il commissariato, quattro arrestati
Task force di polizia e carabinieri per fermare la "Notte brava" di quattro giovani: risse in discoteca e al bar, minacce, botte agli agenti e danneggiamenti in questura
Tutto in una notte. È veramente successo l’impossibile fra mezzanotte e le 2,30 di oggi, sabato 13 novembre. Quattro albanesi, rispettivamente di 34, 31, 29 e 27 anni, residenti a Busto e dintorni con regolare permesso di soggiorno, hanno combinato in due ore quello che ad altri avrebbe richiesto qualche settimana.
Intorno a mezzanotte le prime segnalazioni, giunte dalla polizia di Legnano. I quattro, espulsi dalla discoteca Post Garage, avevano minacciato gli addetti alla sicurezza con pistola e coltello prima di andarsene a far perdere le proprie tracce. Prima ancora che da Legnano si avessero dati sufficienti ad identificarli, la seconda segnalazione, questa volta a Busto, intorno a mezzanotte e tre quarti: sempre quattro albanesi, con la stessa automobile già segnalata in precedenza, si stavano spintonando ed insultando con gli addetti alla sicurezza del caffé Montecristo di via Silvio Pellico. Questa volta la polizia è intervenuta prima che i quattro si potessero dileguare.
Perquisirli, tuttavia, è stata un’impresa; i quattro hanno opposto attiva resistenza agli agenti, spintonandoli continuamente. Ad uno dei quattro è stato trovato un cacciavite di diciannove centimetri, che gli è stato subito sequestrato; nessuna traccia, invece, di pistola e coltello. Ma non finisce qui: portati in Commissariato, i quattro hanno dato in escandescenze devastando i locali e spaccando una vetrata, oltre a picchiare con calci e pugni gli agenti che li avevano in custodia (causando a due di essi lievi ferite guaribili rispettivamente in cinque e sette giorni). Per fermarli è occorso un esercito; basti pensare che per l’occasione si sono mossi i Commissariati di Legnano, Busto Arsizio e Gallarate, e perfino i Carabinieri di Busto in appoggio.
I quattro, a questo punto, sono stati arrestati, e alle 2,30 gli addetti alla sicurezza del Post garage sono giunti in Commissariato operando il riconoscimento di quello che li aveva minacciati con la pistola.
Queste, in sintesi, le accuse che i quattro albanesi si sono guadagnati in così breve tempo: resistenza a pubblico ufficiale e violenza a pubblico ufficiale, danneggiamento aggravato, lesioni aggravate. Uno dei fermati è accusato di porto di oggetti atti ad offendere (il cacciavite). Senza contare, naturalmente, le minacce a mano armata…
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