Rapinano la banca, presi dai Carabinieri in meno di un’ora
Il merito della cattura va ad un maresciallo in borghese, cliente della banca, che ha seguito i rapinatori e chiamato rinforzi
Hanno minacciato una quindicina di persone, rubato 5 mila euro e poi si sono dati alla fuga, ma nella banca c’era un maresciallo dei carabinieri in borghese che li ha seguiti in automobile e poi arrestati con l’aiuto dei colleghi. È accaduto nella mattinata di mercoledì, alle 11.50 alla filiale della Banca Popolare di Milano di via Cinque Giornate a Cassano Magnago. Due uomini, uno incappucciato, l’altro con il capo coperto da un cappellino, sono entrati nella banca, apparentemente non armati e si sono fatti consegnare, minacciando i presenti (dieci dipendenti e quattro clienti), 5 mila euro in contanti dalle casse. Sotto shock clienti e dipendenti della banca: il direttore e il suo vice si sono sentiti male e sono stati soccorsi dal 118.
Chi invece non si è fatto spaventare è stato un maresciallo dei Carabinieri di Arona, in quel momento fuori servizio. Il militare ha atteso che i malviventi uscissero dalla banca e ha poi
deciso di seguirli in auto, con prudenza e senza destare sospetti, mentre si allontanavano a bordo di una Fiat Uno rossa rubata quella stessa mattina a Cassano. Il maresciallo ha seguito i banditi anche quando hanno cambiato macchina salendo su una Punto grigia (risultata rubata a Solbiate Olona lo scorso 14 novembre) guidata da un terzo complice; nel frattempo ha naturalmente avvisato tutti i colleghi della zona. Quando i malviventi si sono fermati in un cortile di via Dante a Cairate, il solerte maresciallo vi ha fatto convergere i Carabinieri di Fagnano Olona, Cassano Magnago e Busto Arsizio, che, coordinati dal maresciallo aiutante Giuseppe Oppedisano della compagnia di Busto Arsizio, hanno arrestato quattro persone.
I due rapinatori erano M.D., pregiudicato 29enne, e M.R., 43 anni, incensurato, entrambi di Catania: due "pendolari della rapina". In manette per concorso in rapina anche il loro complice, proprietario della casa di via Dante, G.F., 49 anni, pluripregiudicato originario anch’egli di Catania; con i tre anche una donna, G. G., 35enne varesina, pregiudicata, compagna di G. F., arrestata per favoreggiamento. C’è, poi, ovviamente, la ricettazione delle due automobili rubate, che andrà ad aggiungersi agli altri capi di imputazione degli scalognatissimi rapinatori.
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