Donare gli organi, una scelta che fa vivere
Partirà il prossimo 12 dicembre la campagna di sensibilizzazione. «Nel 97 per cento dei casi chi ha subito un trapianto rinasce, può cioè riprendere una vita normale»
"Perché qualcuno aspetta di rinascere. Donazione degli organi. Una scelta di vita". Con questo messaggio la Regione Lombardia lancia una campagna per sensibilizzare tutti alla donazione degli organi. Un manifesto che riproduce un uomo adulto nel grembo materno, per sottolineare il senso della donazione, una vera e propria nuova nascita. Questa immagine verrà pubblicata sulla stampa quotidiana e, attraverso le affissioni, porterà il messaggio in tutti i capoluoghi lombardi e nei circuiti sanitari e ospedalieri.
La campagna, che partirà il prossimo 12 dicembre, è stata presentata dal presidente della Regione, Roberto Formigoni, dall’assessore alla Sanità Carlo Borsani, e dal prof. Alessandro Pellegrini, coordinatore regionale dei trapianti.
L’obiettivo di questa nuova iniziativa è raggiungere il maggior numero di persone in modo che possano rendersi consapevoli che il trapianto salva la vita di molti ammalati e che la donazione rappresenta un atto di solidarietà umana e di coscienza civile di grandissimo valore.
«La Regione Lombardia – ha detto Formigoni – è da tempo impegnata a sensibilizzare i propri cittadini sull’importanza della donazione di organi. Il nostro intento è quello di far crescere la cultura della donazione, perché dichiararsi disponibili liberamente a questo atto significa dare una concreta speranza di vita ad altri". "Infatti – ha ricordato il presidente – nel 97% dei casi chi ha subito un trapianto rinasce, può cioè riprendere una vita normale».
«Donare gli organi – ha aggiunto l’assessore Borsani – è un atto di grande solidarietà. Il nostro sforzo con questa campagna è anche quello di aiutare i parenti a superare i loro timori e sollecitare i direttori generali delle Aziende ospedaliere a dotare sempre di più le proprie strutture di persone adatte a comunicare con i parenti delle persone ricoverate e a mostrare loro che la donazione è un gesto d’amore».
Tuttavia il numero dei pazienti in lista di attesa è ancora molto elevato e pertanto c’è ancora molto da fare per sensibilizzare la popolazione alla donazione e in particolare per acquisire il consenso al prelievo dai familiari delle persone decedute.
Questo è un passaggio molto delicato e che deve essere frutto di una libera scelta. Per questo la Regione punta molto sull’informazione rivolta a tutti, ma anche in particolare sulla formazione dei medici che aiutano i familiari dei potenziali donatori ad assumere una decisione difficile in poche ore.
«La Lombardia – ha sottolineato il prof. Alessandro Pellegrini – è la regione in cui si effettua il maggior numero di trapianti non solo in termini assoluti ma anche rispetto alla popolazione. Ed è anche la Regione che impegna le maggiori risorse economiche per questo settore, sia in assoluto sia in rapporto al numero di cittadini».
«In Lombardia – ha aggiunto Pellegrini – c’è anche il maggior numero di donazioni, 20 per milione di abitanti, e il minor numero di opposizione al prelievo di organi, il 14,5% contro il 30% nazionale. La campagna di sensibilizzazione si innesta dunque in questa situazione cercando di migliorarla ulteriormente».
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