Maccione: «Prima di uccidere Chiara e Fabio venni drogato»
Clamorosa nuova versione del "medium" delle Bestie di Satana durante l'udienza preliminare di fronte al Tribunale dei Minori di Milano
Non smette di seminare novità, smentite e dietrofront vari l’allucinante vicenda delle Bestie di Satana. Così, anche quanto si dava ormai per assodato ricade nel limbo delle possibilità e delle supposizioni. A cambiare veroione questa volta è stato Mario Maccione. Giovedì, durante il suo interrogatorio di fronte al giudice dell’udienza preliminare del Tribunale per i Minori di Milano Fabio Tucci, ha affermato di essere stato drogato la sera del 18 gennaio 1998, quando assassinò Fabio Tollis e Chiara Marino insieme ad Andrea Volpe, Nicola Sapone e Pietro Guerrieri. Sarebbero stati proprio i tre coautori dell’efferato crimine a dargli a sua insaputa un potente stupefacente.
Una bottiglia d’acqua nell’abitacolo di una delle automobili con cui i giovani giunsero nel bosco di Arsago Seprio fu bevuta da Chiara e Fabio e da Mario Maccione, che poco dopo si sarebbe sentito male – una crisi di panico, pare. Da quel momento Maccione non ricorderebbe più nulla, fino al momento in cui si ritrovò coperto di sangue, in mano il coltello con cui aveva partecipato all’assassinio dei due ragazzi. Maccione, che insiste ad indicare le due vittime come desiderose di essere sacrificate a Satana, non sarebbe dunque in grado di ricostruire quanto avvenuto con la dovuta precisione, a differenza di quanto sostenuto finora. «Quanto dicevo in precedenti udienze era frutto dei racconti di Guerrieri, Volpe e Sapone» avrebbe detto Maccione al giudice, giustificando il cambiamento di versione come frutto di una maggiore lucidità dovuta alla disintossicazione dalla droga..
Inquietante anche la narrazione di come Maccione sarebbe stato posseduto dal male fin dall’età di 12 anni, quando usava tenere sedute spiritiche con gli amici, fino ad essere soprannominato "Putiferium" a causa delle sue presunte capacità medianiche di evocazione dei demoni.
Si passerà ora al dibattimento, in quanto sia Maccione che il coimputato Massimiliano Magni, entrambi minorenni all’epoca dei fatti (gennaio 1998), hanno ottenuto dal gup il rito abbreviato su richiesta dei loro legali. Il dibattimento è previsto il 4 e l’11 aprile.
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
Stefania Radman su Apre il cantiere stradale in via Carcano a Varese che rivoluzionerà la viabilità di Biumo
GrandeFratello su Apre il cantiere stradale in via Carcano a Varese che rivoluzionerà la viabilità di Biumo
GrandeFratello su Apre il cantiere stradale in via Carcano a Varese che rivoluzionerà la viabilità di Biumo
Francesco Enrico Speroni su Scuole Materne di Gallarate, scontro sulle rette e sulla “clausola aperta”
Giorgio Stucchi su Scuole Materne di Gallarate, scontro sulle rette e sulla “clausola aperta”
Mia23s su Esplosioni e fiamme in una fonderia a Lonate Pozzolo





Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.