Newsletter e comitati, i pendolari delle Nord si organizzano

L’entrata in vigore del nuovo orario, secondo i viaggiatori, è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso: nel mirino soprattutto l’informazione agli utenti

Anche i pendolari delle Ferrovie Nord si stanno organizzando, tra comitati e newsletter spontanee. Le lamentele sono quelle di sempre, ma questa volta i viaggiatori sono decisi a cambiare le cose: treni vecchi e sporchi, non in orario, ma soprattutto informazioni insufficienti ai viaggiatori e numerose corse soppresse. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato il cambio di orario, entrato in vigore il 12 dicembre. Dalle Ferrovie hanno fatto sapere che la situazione si sta normalizzando, ma per i pendolari è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso.

Nel mirino dei viaggiatori c’è anche il sito delle Ferrovie Nord, dove una sezione denominata “Tam Tam” dovrebbe riportare le notizie dell’ente ferroviario. Ma in questa sezione le ultime due notizie riguardano: una il fatto che i pendolari non potranno ricevere il bonus per gli abbonamenti di gennaio (notizia datata 16 gennaio), l’altra riguarda il trasporto biciclette (notizia datata 9 gennaio). «Questo è quello su cui si concentra l’attenzione delle Nord – si legge in una Newsletter nata spontaneamente tra i pendolari della tratta Milano-Varese -, cioè far sapere ai pendolari che nonostante il pessimo servizio non avranno il Bonus, come se i pendolari non lo sapessero che non lo avranno mai il bonus, il Bonus è un miraggio».

A parte l’ironia, i pendolari puntano il dito contro l’informazione da parte della società di trasporti: «Dal 9 dicembre si passa al 16 dicembre senza nessuna scusa ufficiale scritta ai pendolari e nessuna motivazione ufficiale dei ritardi, nessun messaggio di scusa tamtam o mail, le date in cui si sono verificati i problemi sul passante e gli innumerevoli ritardi su tutte le linee non compaiono per nulla! I pendolari possono solo fidarsi di quanto riportato dai giornali in seguito a dichiarazioni rilasciate dalle Nord alla stampa per capire meglio cosa è successo».

«Ma ce ne sono altri di problemi, le lamentele sono tante e spesso rimangono senza risposta – spiega Erina, pendolare autrice della newsletter spontanea -. Con il nuovo orario i ritardi sono giornalieri, i treni hanno una capienza minore e poi arriviamo a Milano e leggiamo le pubblicità delle Nord: “con il Passante viaggiare in Lombardia e diventato più facile”. A tutti noi viaggiatori scappa sempre da ridere, ma siamo disperati. Ci stiamo organizzando e adesso vedremo quali iniziative intraprendere».

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Pubblicato il 17 Dicembre 2004
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