Arci e Comune ai ferri corti per le bandiere della pace
In una lettera aperta, il circolo locale denuncia di comportamento intimidatorio la locale amministrazione e annuncia iniziative
A Cantello è in guerra per la bandiere della pace? Il tenore della lettera aperta inviata dalla locale sede dell’Arci lascerebbe intendere una diatriba in corso con l’amministrazione proprio riguardo a questi vessilli posizionati alle finestre della abitazioni e in luoghi pubblici.
In base alla ricostruzione fornita dal presidente dell’associazione cantellese Mauro Sabbadini: «Lo scorso 30 Ottobre, il Circolo ARCI di Cantello, volendo sensibilizzare i concittadini sui temi della pace in concomitanza con la manifestazione nazionale di Roma, ha distribuito tra iscritti e simpatizzanti alcune decine di bandiere della pace. Alcuni appartenenti al circolo hanno poi esposto le bandiere in parchi e altri luoghi pubblici o aperti al pubblico».
«Poche ore dopo l’esposizione – denuncia l’Arci – le bandiere venivano rimosse da incaricati del Comune.Avendo noi richiesta la restituzione delle bandiere che consideravamo a tutti gli effetti di nostra proprietà, il nostro rappresentante legale veniva convocato tramite ingiunzione consegnata dal Messo Comunale con minaccia di sanzioni in caso di inadempienza e, una volta giunto in comune, gli veniva comunicato che le bandiere venivano trattenute come "corpo di reato", essendo stati ravvisati gli estremi di affissione abusiva .Ciononostante non si elevava contravvenzione al circolo, ma si faceva pressione per conoscere i nomi di tutte le persone a cui erano state consegnate le bandiere, allo scopo di procedere all’interrogatorio di ciascuno; da notare che ciò avveniva con minacce di azioni legali contro il nostro rappresentante indicato come testimone reticente».
«Nonostante ciò – prosegue la nota di denuncia – il responsabile di polizia locale, rifiutava di consegnare copia dei verbali, o anche solo di confermare se le bandiere in suo possesso fossero sotto sequestro e, se si, disposto da chi…..Va rilevato che le bandiere non sono state esposte su edifici pubblici o di privati che non avessero dato autorizzazione, ma solo su alberi e cespugli dei giardini comunali, applicate con spago in modo da potere essere ritirate senza fare danni o sporcare».
Il locale circolo dell’Arci sostiene la versione dell’atto intimidatorio, ricordando come, già nel settembre scorso, il Sindaco avesse scritto a Legambiente vietando l’esposizione della bandiera della pace in qualsiasi iniziativa patrocinata dal Comune con la motivazione che questla bandiera è simbolo di parte.
L’Arci, quindi, annuncia che si farà promotore di iniziative sia simboliche che legali per tutelare il suo diritto a svolgere liberamente la propria attività.
Per qualsiasi informazione, il Circolo è contattabile all’indirizzo:
Circolo Name Diffusion-ARCICantello, piazza Libertà n°1, 21050,Cantello.
letterealdirettore@wecantell.it oppure vares@arci.it
o all’indirizzo web:
www.arcivarese.it
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