Le ultime parole di Serra: «Fino all’ultimo respiro»
Emergono alcuni particolari della lettera lasciata dall'omicida di Somma
«Oggi andiamo fino all’ultimo respiro. Efisio sei un mito». Sarebbero queste le parole con cui Efisio Serra, l’assassino di Somma Lombardo ha concluso la lettera con cui preannunciava la strage. Il foglio, ritorvato presso la sua abitazione in via XXV Aprile 24 (nella foto), è dal pomeriggio di ieri al vaglio degli inquirenti coordinati dal sostituto procuratore di Busto Luca Gaglio. Tra le righe scritte da Serra («intensa, non fatta solo di qualche frase gridata» l’hanno definita i carabinieri fin dal suo ritrovamento) emergerebbero alcuni particolari dettagliati riguardo al presunto prestito concesso dal pregiudicato sardo alla famiglia della sorella Teresa. Proprio per questo motivo saranno sentiti dal magistrato Ivano e Mauro Ferrari, rispettivamente marito e figlio di Teresa Serra.
Intanto a Somma la comunità, scossa, ha ridotto al minimo le celebrazioni per la festa patronale di Sant’Agnese. «Al di là della proclamazione formale del lutto cittadino – ha spiegato il sindaco Claudio Brovelli – le associazioni che si occupano del paese hanno deciso di tagliare il week end di festa». Sono così stati rinviati sia i giochi pomeridiani per i più giovani, sia il concerto di musica classica che si sarebbe dovuto tenere domani in chiesa parrocchiale.
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