San Fiorano – Robbia, l’elettrodotto anti blackout

E' uno dei più grandi snodi di collegamento fra le linee italiane e quelle del resto d’Europa

Pare che la realizzazione della connessione sia stata decisa dopo il 28 settembre 2003, quando il blackout, propagatosi a macchia d’olio sulla penisola, lasciò al buio milioni di italiani.

A quel tempo una commissione d’inchiesta denunciò le lacune comunicative tra Roma e Berna.

Conseguenza diretta di quell’inchiesta lo stanziamento di nuovi ed ingenti fondi per la realizzazione di infrastrutture energetiche che collegassero meglio l’Italia al resto d’Europa.


Risultato la nuova linea elettrica San Fiorano – Robbia, simbolo di un più stabile e costante piano di intesa energetico fra Svizzera e Italia .

L’attivazione, effettuata dal presidente del Consiglio Berlusconi in persona, ha avuto luogo presso la sede del GRTN (Gestore Rete Trasmissione Nazionale) lo scorso 20 Gennaio a Roma.

Per sottolineare la profonda intesa tra i due paesi, l’inaugurazione è stata seguita in collegamento video dal ministro elvetico dell’Energia Moritz Leuenberger.


«La missione del GRTN prosegue con costante impegno per migliorare le infrastrutture del sistema elettrico che, da un lato, generano investimenti e quindi sviluppo economico ed occupazione; dall’altro, consentono di migliorare l’affidabilità del servizio e di ridurre i costi producendo benefici per le imprese e le famiglie italiane».

Con queste  parole, che lasciano trasparire profonda soddisfazione, il presidente del GRTN  Carlo Andrea Bollino ha commentato la realizzazione dell’opera.

Era infatti dal luglio 2002, quando venne inaugurato il cavo elettrico sottomarino Italia – Grecia, che il nostro paese non si rendeva protagonista di interconnessioni energetiche con l’estero.

La  San Fiorano – Robbia era comunque stata pianificata già a partire dalla metà degli anni novanta, ma per la realizzazione effettiva si sono riscontrate alcune difficoltà nell’identificazione del tracciato ideale che ne consentisse la costruzione.


Un’intesa è infine stata raggiunta tra Ministero delle Attività Produttive, Regione Lombardia, Province di Sondrio e Brescia e comuni della Valtellina e della Val Camonica.

L’elettrodo, della lunghezza di 44 chilometri di cui 39 in territorio italiano e cinque in territorio svizzero, consentirà al nostro paese di importare una maggiore quantità di energia elettrica, mettendolo inoltre nella condizione di poter contare su una maggiore sicurezza in termini di approvvigionamento.

Il costo complessivo dell’opera si avvicina ai 60 milioni di euro.

La realizzazione è stata molto rapida, avendo richiesto solamente sette mesi contro i dodici previsti inizialmente dal GRTN.


A fronte del numero investimenti, dell’enorme impiego di risorse umane e materiali, della lunghezza complessiva della linea e dell’incremento della capacità di importazione energetica complessiva (portata da 1.100 a 7.150 Megawatt), la San Fiorano – Robbia si presenta come uno dei più grandi snodi di collegamento fra le linee italiane e quelle del resto d’Europa.

Comprensibile che, almeno per quanto riguarda il rischio blackout, ora ci si senta tutti un po’ più sicuri.

                                                                                             

                                                                                             

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Pubblicato il 26 Gennaio 2005
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