Consiglio comunale, radici cristiane e Anpi in primo piano
Molti i punti discussi nella seduta di martedì sera: proposti anche l'estensione a Busto Arsizio degli sconti benzina e un più stretto controllo dei posti auto per disabili
Tra i numerosi punti affrontati dal Consiglio comunale spicca quello relativo al preambolo sulle radici cristiane da introdurre nello Statuto comunale; come già avvenuto nel corso del consiglio del 3 febbraio scorso la proposta non ha ottenuto la maggioranza qualificata necessaria all’approvazione (18 voti a favore invece dei 20 necessari), mentre l’opposizione si è rifiutata di prendere parte al voto. Per l’eventuale approvazione (a maggioranza semplice, questa volta) si dovrà quindi attendere la prossima seduta del Consiglio comunale.
Due risoluzioni sono state approvate durante la seduta del Consiglio comunale. La prima, proposta da Ovidio Di Paolo (Progressisti) e votata all’unanimità, invita Sindaco e Giunta ad attivarsi con la Regione Lombardia per far includere Busto Arsizio nella zona che usufruisce dello sconto benzina per le aree di confine – l’abitudine di recarsi in Svizzera a fare il pieno è ancora diffusa. La seconda, presentata da Audio Porfidio (La Voce della Città), chiede che presso i posti auto per disabili siano disposti cartelli recanti il numero telefonico della Polizia Locale, alla quale potersi rivolgere per segnalare occupazioni abusive dei posti riservati, ottenendo la rimozione dei mezzi in sosta vietata. L’Assessore alla Sicurezza Alessandro Marelli ha fatto notare che questi abusi vengono repressi con grande severità: nel corso del 2004, ben 813 (il 15% del totale) sono state le multe inflitte a chi aveva occupato posti auto per disabili. La proposta di Porfidio è passata con una larga maggioranza trasversale e poche astensioni.
Porfidio non ha avuto tuttavia modo di rallegrarsi troppo: infatti ben cinque sue risoluzioni sui problemi della Polizia Locale sono state sommariamente bocciate dalla maggioranza.
Lo stesso voto negativo ha subito una risoluzione di Rifondazione Comunista volta ad impegnare Sindaco e Giunta a premere sul governo perchè cambi il suo atteggiamento verso l’Anpi, cui ha tagliato i fondi, e ad aderire come Comune alla sottoscrizione nazionale a favore dell’associazione di ex partigiani. Nino Pellegatta (AN) ha subito contrattaccato sostenendo che l’Anpi non dovrebbe ricevere alcun tipo di finanziamento dallo Stato. Il Sindaco Luigi Rosa ha ricordato che, quando nel settembre 2004 la sede Anpi fu devastata da un attentato incendiario, l’amministrazione convocò un Consiglio comunale aperto sulla vicenda e provvide a riparare rapidamente i danni. «Non era che il vostro dovere amministrativo» ha osservato Corrado, «e quanto a Pellegatta, non si smentisce mai».
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