Così rinasce Azzurra Airlines
Presentata la nuova società che nasce dalle ceneri della vecchia Azzurra Air. «E' il primo tentativo di rilancio di una compagnia fallita»
«Oggi è una data storica: è la prima volta che si tenta il rilancio di una compagnia aerea fallita, in collaborazione tra una società privata, un ente locale forte come la Provincia di Varese e i sindacati».
Con questo commento Alberto Denzler presidente di Air Blu ha salutato la nascita ufficiale della nuova compagnia Azzurra Airlines. Un uomo d’altri tempi, Denzler, con una convinzione incrollabile nel lavoro di squadra. È anche un sentimentale, e proprio l’affetto verso la compagnia che ha fatto nascere anni fa, Azzurra Air, lo ha spinto a lavorare per favorirne la rinascita dopo il fallimento del luglio scorso.
Da questa convinzione, dall’affetto che Denzler sente per la compagnia è nata la nuova Azzurra Airlines.
«La mia soddisfazione è grande – ha spiegato – e ringrazio tutti coloro che si sono adoperati per la buona riuscita dell’operazione. Andiamo avanti a piccoli passi, una tappa alla volta, senza esagerare e senza forzare la mano. Cominceremo con un aereo
charter, più uno di riserva. La data fissata per la partenza di Azzurra Airlines è il prossimo 3 giugno, con la prospettiva di crescere a partire dall’autunno. Dobbiamo lavorare in squadra, tutti sono importanti per la buona riuscita del progetto, tutti ci devono credere. Il nostro obiettivo è valorizzare gli asset che abbiamo affittato, gli slot (ditritti di atterraggio negli scali ndr) e le licenze di volo, per farle aumentare di valore e renderle appetibili per altre compagnie che vorranno collaborare con noi. Punteremo sulla vendita dei biglietti via web e su accordi con tour operator e altre compagnie: abbiamo già firmato contratti per tutta l’estate con EuroTravel e siamo in dirittura per l’inverno. Abbiamo un progetto serio, un piano aziendale approvato dal curatore fallimentare che ci ha concesso le licenze e la copertura di importanti banche».
Anche il presidente della Provincia, Marco Reguzzoni, ha manifestato la sua soddisfazione per la firma dell’accordo
tra Air Blu e il curatore fallimentare Werthhammer, che ha sancito la nascita della nuova Azzurra Airlines: «La Provincia ha tenuto fin dall’inizio un basso profilo, per non mettere sotto pressione le parti in causa. La giornata di oggi, che vede la rinascita di una compagnia aerea che avrà a sua base a Malpensa, non può che essere colta come un segnale molto positivo in un momento di crisi del settore. Azzurra Airlines dimostra che quello aereo è un settore che può fare business e offre speranze di crescita a tutto il comparto. Da un lato con l’accordo si consente ad un vettore di ripartire recuperando livelli occupazionali che rischiavano di andare persi, dall’altro non viene meno il perno su Malpensa».
Resta da risolvere la questione dell’immobile di via Schiapparelli a Gallarate, di proprietà della vecchia Azzurra, in attesa di essere venduto, insieme ad alcuni pezzi di ricambio depositati al Terminal 2. I soldi che saranno ricavati dalle vendite andranno a ripianare i
debiti nei confronti dei dipendenti e degli altri debitori: «Il totale dei debiti – ha spiegato il curatore fallimentare Ermanno Werthhammer – ammonta a circa 100 milioni di euro. I dipendenti creditori sono circa 500, gli altri più o meno altrettanti. Con la vendita dell’immobile e dei pezzi di ricambio, oltre chiaramente alla vendita definitiva degli slot e delle licenze di volo della vecchia Azzurra, pensiamo di ricavare una buona parte di quei soldi. Dopo l’estate la situazione sarà più chiara. L’accordo per il personale prevede che all’inizio siano assunti 50 dipendenti circa, per poi crescere gradualmente fino a 150-200. Ci tengo a sottolineare la contentezza per una situazione difficile che si è risolta per il meglio, per la quale abbiamo lavorato per lungo tempo».
Per l’edificio di via Schiapperelli, Denzler propone delle idee da non sottovalutare: «Penso si possa pensare finalmente ad un centro d’eccellenza dei trasporti, che in Italia non c’è ancora. Serve un piano intermodale che tenga conto del ruolo del nostro Paese nei collegamenti europei».
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