Porto Marghera, se ne parla a FilmStudio90
Mercoledì 2 marzo sarà proiettato il film “Processo a Marghera – Venezia…un inganno letale”. Interverranno il regista Bonoldi e il dottor Tiso
Porto Marghera puzza di malattie, di tumori, di sentenze discutibili che hanno amareggiato i parenti degli operai morti nel polo chimico-industriale. Gabriele Bortolozzo era uno degli operai che lavoravano a Venezia: ha raccolto prove e testimonianze che hanno dato la possibilità di aprire uno dei più famosi casi giudiziari degli ultimi anni. Le accuse di omicidio preterintenzionale e di disastro ambientale non sono state accolte dalla legge e i dirigenti del petrolchimico sono usciti puliti da questa torbida vicenda. La sua storia sarà raccontata mercoledì 2 marzo, alle 14.30, nella sala Claudio Macchi del FilmStudio90, in via De Cristoforis attraverso la proiezione del film-documentario “Processo a Marghera – Venezia…un inganno letale”. I rappresentanti dei lavoratori alla sicurezza della Cgil affronteranno gli aspetti relativi ai casi di morte per “tumore professionale”, attraverso la visione del film. All’iniziativa prenderanno parte il regista Paolo Bonaldi e il dottor Crescenzo Tiso, responsabile del dipartimento prevenzione dell’Asl di Varese, che fornirà il quadro della situazione dei “tumori professionali” in provincia.
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