A Varese cresce il settore edilizio

Secondo gli ultimi dati a livello provinciale, il settore delle costruzioni cresce costantemente da sette anni

L’edilizia del nord si conferma solida, anche nella nostra provincia. Non si tratta di un giudizio sull’indiscussa qualità degli edifici made in Varese, ma della constatazione dei buoni risultati economici rivelati da questo settore. In totale controtendenza con altri segmenti produttivi, come il tessile e il metalmeccanico, infatti, il settore delle costruzioni nella nostra provincia negli ultimi sette anni ha continuato a crescere. Il numero delle ore lavorate, ad esempio, è passato da poco più di 8 milioni nel 2000-2001 a quasi 11 milioni nel 2003-2004. In netto aumento anche il numero degli operai impiegati (ad oggi sono 7.393) e il numero delle ditte iscritte (da 1.334 a 1.741).

Antonio Massafra, della Segreteria Provinciale Feneal, Edili Uil, si è dimostrato cautamente ottimista in merito a questi dati. «Questo aumento del monte salario, ad esempio, dimostra che il settore negli ultimi quattro anni a Varese è cresciuto, come in media nel centro nord». «Ora siamo nella media in Lombardia», prosegue Massafra, «ma per quanto riguarda il prossimo anno siamo preoccupati: se non ci saranno investimenti sul piano pubblico o privato, infatti, il settore potrebbe entrare in crisi».

Uno degli impegni più importanti delle parti sociali, in questo settore, consiste nel continuare la spinta ad operare nella legalità, regolarizzando gli addetti. Ma proprio il fatto che questi stiano fortemente aumentati lascia intendere che sono stati fatti alcuni passi sul piano del lavoro regolare. Come ha evidenziato Massafra, la necessità di tutelare in tal senso questo particolare settore è evidente, dato che ad oggi il 33,5% dei lavoratori edili è composto da extracomunitari (+4% rispetto all’anno scorso).

Ovviamente poi, al crescere del settore, crescono anche le iniziative delle parti sociali per il suo sostegno. «La Cassa Edile», sottolinea Massafra, «ad esempio ha creato una cassa per il reintegramento dell’evasione contributiva, pagando crediti per 1.500.000 euro all’anno».

Parallelamente aumenta l’importanza della Scuola Professionale Edile di Varese, che sta già svolgendo un ruolo determinante per la crescita professionale degli addetti, dai livelli operai al settore impiegatizio. Recentemente la scuola ha anche attivato un campo pratica (tra le due stazioni di Varese), per permettere una formazione sempre più completa dei lavoratori iscritti.

Insomma, a quanto pare, il settore edile sembra pronto a fare ciò che lo caratterizza: costruire, il suo futuro.

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Pubblicato il 11 Aprile 2005
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