Ballottaggio, a Somma la partita è aperta

Una sostanziale parità il faccia a faccia fra Colombo e Brasca, i candidati che si sfidano al ballottaggio il 17e 18 aprile. No agli apparentamenti, Colombo non scioglie il nodo degli assessorati

Non puntano agli apparentamenti e faranno di tutto per smuovere quel 25 per cento di sommesi che non sono andati a votare. Inizia così l’incontro elettorale, il faccia a faccia in previsione del ballottaggio del 17 e 18 aprile, che ha riempito il cinema Odeon di Somma Lombardo nella serata di ieri, giovedì 7 aprile.
A moderare le domande dei giornalisti invitati, Prealpina e Varesenews, e di chi dal pubblico ha voluto impegnare i candidati è stato Renato Leoni, della Proloco, che ha organizzato la serata.

I temi toccati sono stati molti e le domande, poste per la maggiore ad entrambi i candidati hanno toccato tutti i punti. Malpensa, viabilità, ambiente e riqualificazione del centro storico le questioni sul tavolo del dibattito.
«Voglio una città dove sia possibile incontrarsi facilmente – ha esordito Virginia Brasca parlando di urbanistica – una città vivibile e attenta alla questione di Malpensa, costruito su di noi e senza di noi. Il progetto è lo stesso di 12 anni fa. In merito alla terza pista, se questo significa 40 milioni di passeggeri l’anno, è evidente che diciamo di no».

Anche Guido Colombo ha parlato di sviluppo della città e di una macroarea che si sviluppa da Milano e verso l’hinterland, province comprese. «Un’area che si sviluppa anche grazie a Malpensa, che riteniamo una grande opportunità ma che deve essere governata nelle sedi appropriate, ad esempio ricavandoci un posto nel cda – ha spiegato Colombo. In merito ai progetti per la riqualificazione del centro storico puntiamo sul far “esplodere” l’area Bellora, riadattandola ai bisogni della città».

Sulle aree dismesse ha parlato anche Virginia Brasca, intendendo sottolineare l’esigenza di «dare via libera ai progetti esistenti per l’ex Itala, il Lanificio: tutte aree progettate per essere impiegate mediante una ristrutturazione».
Un tema emerso nel corso del confronto col pubblico è stato quello dei toni della campagna elettorale, con volantini e cartelli a volte duri, a volte recanti inesattezze sull’operato dell’attuale amministrazione. A questo proposito è intervenuto l’attuale sindaco Claudio Brovelli.

Sempre dal pubblico sono giunti quesiti che hanno toccato l’associazionismo sommese – una risorsa importante e da valorizzare da parte di entrambi i candidati – , la tangenziale, il disagio sociale.
A questo proposito Virginia Brasca cita le parole di Giovanni Paolo II «giustizia, libertà, amore per l’uomo, questi i valori da cui non si può prescindere per agire su chi ha bisogno», riferendosi ad una domanda che poneva dubbi sull’efficacia  e i costi dei progetti di integrazione rivolti agli immigrati. Secondo Colombo la questione del disagio è da verificare sul piano sociologico, come gli interventi sull’integrazione: «una valida soluzione sarebbe il puntare sulla consulta delle famiglie».

La criminalità, questione collegata col disagio, è un problema che per entrambi i candidati, a Somma, esiste. La ricetta per arginarla è senz’altro combattere il disagio, secondo Virginia Brasca; capire il fenomeno, ma impiagare anche un programma di video sorveglianza della città è invece la proposta di Colombo.
La serata, della durata di circa due ore e trenta, è stata una pacata occasione per fare emergere non solo i programmi, ma anche la personalità dei candidati; nel complesso l’incontro non ha incoronato nessun vincitore, si è trattato piuttosto in una perfetta parità. Virginia Brasca ha confermato la sua squadra di governo per la città, mentre Colombo non ha ancora sciolto il nodo sugli assessorati.
Ma in conclusione come condensare il programma elettorale in tre questioni fondamentali per la città?
Colombo: «Viabilità, riqualificazione della città, sostenibilità».
Brasca: «Viabilità, ambiente, capacità di vivere assieme».

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Pubblicato il 08 Aprile 2005
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