Crisi di Giunta, soluzione in vista?
La definizione di una Giunta Rosa-bis pare vicina; la Lega garantirà l'appoggio esterno. Scoppia anche un "caso Porfidio"
Le indiscrezioni filtrate sono contrastanti; da un lato c’è chi parla di un accordo che vedrebbe assegnati 6 assessorati a Forza Italia e 2 ad An. Altre voci, invece, secondo le quali il Sindaco avrebbe chiesto una settimana di tempo per far quadrare il cerchio delle nomine. Tra l’altro esiste anche un problema Lega non facile da risolvere. Lo sviluppo richeiderebbe di lasciare delle poltrone "vuote" per un possibile futuro rientro della Lega Nord nella giunta. Dal canto suo, per ora la Lega rifiuta di entrare con propri uomini nella nuova giunta, ma garantirà l’appoggio esterno. I segretari provinciali si mantengono abbottonatissimi, e di fatto mancano conferme: ma si ha l’impressione che la stretta decisiva sia vicina.
Intanto, ieri sera, riunione-farsa della Commissione Bilancio, incentrata sull’esame del documento contabile consuntivo per il 2004. Il centrosinistra ha abbandonato polemicamente la seduta, dopo dure dichiarazioni dei consiglieri dei Progressisti per l’Ulivo: «Vogliamo risposte politiche, non tecniche» ha tuonato Angelo Verga, alzando la voce all’indirizzo del presidente della commissione Giampiero Reguzzoni; «senza l’assessore competente, che si è dimesso, o almeno il Sindaco (che era alla riunione di maggioranza, ndr), questa seduta di commissione non è una cosa seria; vogliamo garanzie politiche» rimarcava anche il capogruppo Grandi. «State usando le istituzioni per gli interessi personali di pochi» martellava infine Di Paolo. «Essere qui è un’assunzione dui responsabilità politica» si è difeso Reguzzoni; quindi, dopo l’abbandono della sala da parte dei consiglieri d’opposizione, la maggioranza ha approvato con folgorante rapidità il bilancio consuntivo.
Chi però non ci sta è Audio Porfidio, che è arrivato in commissione come una furia, scatenato contro il Sindaco Rosa per l’atteggiamento da questi tenuto durante la riunione di maggioranza. «Io il giovedì sono a Varese per lavoro» racconta il consigliere de "La Voce della Città". «Così ho mandato un mio delegato a seguire la prima parte della riunione. Il Sindaco, vedendolo e chiedendo chi era, ha osato affermare davanti a tutti che se avesse saputo che il mio gruppo prendeva parte alla riunione non si sarebbe nemmeno presentato! A quel punto, avvisato dal mio collaboratore, sono piombato lì di persona e ho invitato Rosa a ripetere quello che aveva detto». Il problema è che La Voce della Città, gruppo fondato da Porfidio dopo la sua espulsione da An, da molti è visto come non facente parte della maggioranza: eppure, pur riservando le critiche più dure all’amministrazione, finora ha sempre approvato il bilancio. «E così non sarei più della maggioranza?» si sfoga il consigliere «A dirlo è uno (Rosa, ndr) che si crede il padrone del vapore, ma non comanda più niente. Bei risultati ha ottenuto nei suoi tre anni, moltiplicando le inaugurazioni di opere incompiute e "mobbizzando" i dipendenti comunali, che denunciano di essere sottoimpiegati a favore delle consulenze esterne! Io in ogni caso devo partecipare alle riunioni di maggioranza, perchè nella maggioranza sono stato eletto e devo verificare che si rispetti il programma concordato nel 2002, è mio dovere verso gli elettori».
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