Prove di dialogo (riuscito) tra maggioranza e opposizione
Ancora qualche scaramuccia dialettica durante il secondo consiglio comunale e poi il voto quasi unanime su Presidente, il suo vice e la commissione elettorale
Con 16 voti favorevoli Gianluca Resmini (Margherita) è stato eletto Presidente del Consiglio comunale. Si sono astenuti i due consiglieri leghisti e uno di Forza Italia. Ad assisterlo come vice Luca Macchi (Forza Italia) votato all’unanimità con 19 voti (in Consiglio era assente Brambilla della lega nord).
La seduta si era aperta con una dichiarazione di Stefanazzi (Ds) che proponeva un voto unanime del consiglio per eleggere le due cariche. Un braccio teso all’opposizione che subito aveva incontrato il giudizio positivo di Aspesi (Lista civica).
Celotto a nome della Lega nord ha detto di gradire l’apertura, ma il suo gruppo si sarebbe comunque astenuto sul voto per il presidente.
Pozzi ha rimarcato il fatto che Forza Italia non aveva potuto verificare una posizione unitaria e quindi il gruppo avrebbe votato in modo differenziato.
E così è stato, ma senza influenzare ulteriormente i lavori del Consiglio. Resmini e Macchi avranno il timone dell’assemblea e il neo eletto presidente ha affermato che sarà “un arbitro imparziale dei lavori dei consiglieri”.
Il Sindaco Solanti ha poi comunicato il nome dei sette assessori da lui scelti per comporre la Giunta. Subito dopo si è nuovamente levata la mano di Carlo Aspesi, in grande evidenza, ma con un fare troppo da Pierino. Ha comunque mosso una critica diretta e pungente verso Emilio Paccioretti senza per altro mai citarlo. “Durante al campagna elettorale avete sostenuto che tutti gli amministratori dovevano essere del nostro paese. E così sembra essere, ma uno in particolare ci risulta che abbia accettato la carica con un fax di risposta arrivato da un prefisso quale 051 che risulta essere della periferia di Bologna. Quanto tempo dedicherà a Samarate e chi pagherà le forti bollette per comunicare con lui?”
Anche Pozzi è voluto intervenire sulla composizione della Giunta. “Quando la passata maggioranza portò gli assessori a sette, come numero massimo previsto dalla legge le allora minoranze insorsero. Oggi vediamo che Solanti ha scelto sette assessori, ma la cosa più preoccupante è che il Sindaco ha tenuto per sé molte deleghe delicate. Questo ci mette di fronte a tre possibili scenari: il sindaco terrà per sé sempre le deleghe, ma appare debole questa ipotesi perché queste sono molto impegnative; come seconda ipotesi c’è la debolezza della Giunta. Il sindaco non si fida in pieno dei suoi assessori e prima di concedere altre deleghe vuole vederli all’opera. Da ultimo, e certamente la più probabile, Solanti si terrà qualcosa, ma il resto lo distribuirà in qualche modo, ma non potrà fare altri assessori perché è già al massimo. Noi dell’opposizione vigileremo con cura sui questo punto”.
Il Sindaco ha subito risposto ad Aspesi e Pozzi affermando che “tutti gli assessori godono di piena fiducia e sono molto disponibili a lavorare con responsabilità per Samarate. Affiderò le deleghe ad alcuni consiglieri per permettere una maggiore partecipazione, ma questo, possibile solo dopo la modifica dello statuto comunale, non graverà di alcun costo l’amministrazione comunale. Terrò per me invece la delega al personale perché credo di essere il massimo responsabile del Comune e quindi è giusto che dialoghi io con chi lavora nell’amministrazione”.
Il terzo atto della giornata è stata quella della definizione dei gruppi consigliari e dei loro capogruppo:
Margherita: Sergio Broglia (capogruppo), Callegher Antonio, Canziani Lorenzo, Puricelli Stefano, Gianluca Resmini;
DS: Cesare Stefanazzi (capogruppo), Primerano Giuseppe, Introini Ermenegildo, Galluppi Pietro;
Sinistra per Samarate: Puricelli Carlo (capogruppo), Jolanda Ratti;
Indipendenti per Samarate: Puricelli Enrico (Capogruppo);
Lega nord: Celotto Valentino (capogruppo), Tarantino Leonardo, Brambilla Maurizio;
Forza Italia: Pozzi Luciano (capogruppo), Macchi Luca, Cecchin Stefano, Venco Ermanno;
Lista civica: Aspesi Carlo (capogruppo).
Ultimo atto l’elezione della commissione elettorale. Ne faranno parte a pieno titolo Aspesi (4 voti), Brambilla, Puricelli Carlo, Puricelli Enrico, Primerano e Callegher (tutti con 3 voti ciascuno). Membri supplenti Pozzi (4 voti), Puricelli Stefano, Ratti, Gallazzi, Canziani (con tre voti).
Il Consiglio si è così sciolto dandosi appuntamento per giovedì 19 maggio.
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