Samarate, sulla bandiera della pace Solanti non transige

Il sindaco ribadisce l'intenzione di esporre il vessillo dal Municipio non appena approvato un regolamento ad hoc

Il Consiglio comunale di Samarate ha visto la presentazione del programma della Giunta Solanti, l’elezione dei rappresentanti del Comune negli enti e dei presidenti delle varie commissioni consiliari, e infine una breve discussione sul tema della bandiera della pace, che, esposta al’esterno del Municipio dal centrosinistra vittorioso dopo le elezioni del 17-18 aprile, ha scatenato le ire dell’opposizione.

Il programma presentato in aula dal sindaco Solanti e diviso in dieci capitoli è indubbiamente ambizioso, ricco e complesso. Partecipazione, radicamento locale e identità culturale, solidarietà, salvaguardia ambientale, dignità della persona, etica e moralità pubblica: queste le parole chiave che impronteranno, almeno nelle intenzioni, i prossimi cinque anni di amministrazione a Samarate. Si mira a fare della cittadina un luogo «vivibile e vissuto» con opportune scelte di carattere ambientale (adozione di una Agenda21 locale) e urbanistica (bando del traffico pesante dall’attuale statale 341, destinata ad essere rimpiazzata dalla sua futura "gemella" a est, verso Busto). In generale sarà obiettivo dell’amministrazione anche quello di limitare l’utilizzo del territorio, ma anche quello di recuperare i centri storici a una nuova dimensione di vivibilità, anche sostenendo il commercio al dettaglio. Non mancherà l’attenzione per gli aspetti idrogeologici, con la prevista messa in sicurezza dell’Arno.

Tra le opere pubbliche previste spicca l’ampliamento dell’attuale asilo nido (che sarà spostato in un nuovo edificio); si intende creare una sala polivalente per le associazioni, trovare (o ricavare) uno spazio per i giovani e disegnare una rete di piste e percorsi ciclabili. Nei programmi di Solanti anche una casa di riposo e un centro diurno integrato per gli anziani; i servizi sociali saranno curati, anche se senza più obiettori. Per la politica della casa verranno creati un Ufficio Casa comunale e un’apposita commissione consiliare: si mira a costruire nuovi alloggi a canone sociale e ad un Contratto di Quartiere per San Macario. Notizie che faranno piacere alle imprese sono l’intenzione manifestata da Solanti e compagni di bloccare «per almeno tre anni» tutte le imposte comunali che gravano su di esse – Ici, Tosap eccetera – e la volontà di creare un Centro Servizi per le piccole imprese, mentre i rapporti con Agusta Westland saranno curati con l’obiettivo di mantenere i livelli occupazionali. Sul piano finanziario si intende mantenere una tassazione fortemente progressiva, ammpliando le esenzioni per i redditi minimi; i fondi necessari saranno recuperati combattendo l’evasione fiscale e tagliando le consulenze esterne. Circa l’Azienda Speciale Servizi Comunali, il Sindaco ritiene prematuro parlare di privatizzazione, visto che l’azienda è in perdita.

Dopo l’elezione dei rappresentanti del Comune negli enti pubblici e dei presidenti di commissione si è trattata l’interrogazione presentata dal consigliere della Lega Nord Leonardo Tarantino (segretario provinciale del Carroccio, ndr) circa l’esposizione dal Municipio della bandiera della pace, rimasta in bella vista accanto a quelle italiana, lombarda ed europea dal 18 aprile all’11 maggio, quando il Sindaco Solanti l’ha ritirata dopo un parere negativo, non vincolante, della Prefettura di Varese. Tarantino, e con lui, l’intera opposizione, ritenevano illegale, «un gesto sfontato nell’euforia della vittoria», l’esposizione di bandiere diverse da quelle prescritte dalle leggi in materia, la 22/1988 e la 121/2000. «Quest’ultima», ha ricordato Solanti, «fu approvata dal governo dell’Ulivo perchè la Lega in molti Comuni esponeva il Sole delle Alpi». Solanti ha ribadito l’intenzione di esporre la bandiera della pace in quanto «non si tratta di un vessillo di partito o di un’associazione, ma di un simbolo universale che appartiene a tutti». L’amministrazione provvederà pertanto ad approvare un regolamento ad hoc che consenta l’esposizione della bandiera della pace nel rispetto della legislazione esistente.

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Pubblicato il 20 Maggio 2005
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