Alternanza scuola-lavoro: un’esperienza valida con riserbo

Quarantaquattro studenti dell'Itc Tosi hanno effettuato l'alternanza scuola-lavoro. Nonostante i giudizi positivi, il risultato penalizzato dalle difficoltà

La sperimentazione è andata bene, anzi benissimo…Ma non si ripeterà. l’Itc Tosi di Busto ha presentato i risultati dell’esperienza "Alternanza Scuola-Lavoro" che ha visti impegnati 44 allievi delle classi seconde, terze e quarte.
«I nostri ragazzi hanno trascorso due  ( le terze) o quattro settimane in aziende, uffici, studi professionali, attività turistiche, per mettere in pratica quanto hanno studiato sino ad oggi sui banchi di scuola – spiega il dirigente Benedetto Di Rienzo – Si è trattato di un’esperienza che abbiamo fatto noi, insieme ad altri 9 istituti lombardi, per sperimentare questa innovazione prevista dalla Riforma Moratti. L’impresa, però, nonostante il coinvolgimento di attori qualificati quali le associazioni datoriali, la Camera di Commercio e gli Ordini professionali, è stata estremamente impegnativa. Quindi abbiamo pensato di riproporre anche il prossimo anno questa esperienza ma riducendo a 25 il numero degli studenti coinvolti».

I ragazzi sono stati impegnati nel mese di aprile in attività del territorio : per i ragazzi del terzo anno sono state effettuate 25 ore in aula e 10 in azienda, che sono salite a 70 per i ragazzi di quarta ( con 20 in aula) fino ad arrivare a 160 per gli studenti del quarto anno ( oltre a 15 in aula). Il giudizio da parte delle aziende coinvolte è stato positivo pur con i limiti delle competenze ancora limitate dei ragazzi e del tempo troppo limitato del periodo di stage.

«La nostra esperienza – prosegue Di Rienzo – attuata in un territorio molto industrializzato e attento, ci fa pensare che l’ "Alternanza" voluta dal Ministro incontrerà numerose difficoltà in territori più poveri di possibilità. Forse sarebbe opportuno accantonare questa idea di inserire gli studenti nel mondo del lavoro, optando per un’esperienza virtuale quale, per esempio, quella che si attua con l’esperienza "Impresa formativa simulata". Il circuito è composto da 800 scuole ( A Varese ci sono il Tosi e l’Itc di Luino) che devono simulare la progettazione, la realizzazione e la crescita di un’impresa. Si è formato, così, un mini sistema economico virtuale da cui gli studenti acquisiscono tecniche poi spendibili sul mercato reale».

Nonostante i punti deboli, l’Itc Tosi, dunque, vuole mantenere questa opportunità formativa che, debitamente calibrata sulle esigenze dello studente e dell’azienda, significa, anche per il mondo del lavoro, la riscoperta del proprio valore e della propria intenzionalità formativa, in un rapporto che allora, davvero, individua nella scuola un partner e non solo un possibile serbatoio per nuove assunzioni.

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Pubblicato il 08 Giugno 2005
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