Cambio al vertice per Forza Italia
Franco Castiglioni delegato a traghettare la sezione cittadina degli azzurri fino al nuovo congresso dopo le dimissioni del coordinatore Antonio Bandello
Il valzer di poltrone causa ed effetto insieme della grave crisi da cui è appena uscita l’amministrazione Rosa si riflette anche sui partiti. Ieri ha dato le dimissioni Antonio Bandello, coordinatore cittadino di Forza Italia. Al suo posto subentra Franco Castiglioni, non in qualità di coordinatore ma di delegato fino al prossimo congresso locale del partito. Castiglioni è uno dei tre assessori "silurati" durante la crisi, ed è in predicato di assumere la presidenza di Agesp alla scadenza del mandato di Giuseppe Angelucci, a fine mese.
Nell’accomiatarsi, Bandello, che avrebbe opposto una certa resistenza prima di farsi da parte, ha rivendicato i buoni risultati ottenuti in termini di tenuta elettorale del partito (e i 500 iscritti a Busto Arsizio) ma soprattutto il ruolo esercitato nella crisi a salvaguardia del mandato di Rosa, evitando così il commissariamento del Comune. Castiglioni ha voluto ringraziare Bandello per quanto fatto, ma anche il coordinatore provinciale Nino Caianiello e il responsabile degli enti locali Paolo Aliprandi. «Il partito deve essere legato al territorio» ha detto Castiglioni. «In vista di un possibile partito unico del centrodestra sarà necessario trovarne localmente le ragioni, perchè non sembri un maquillage imposto dall’alto». In merito alla soluzione della crisi di Giunta, Castiglioni commenta: «Non credo nell’uomo forte o nell’uomo solo al comando, i partiti con il loro dibattito interno sono il sale della democrazia e la cinghia di trasmissione tra la i cittadini e le stanze dei bottoni, pertanto non concordo con l’avversione di cui essi sono oggetto».
Caianiello (giunto con un’oretta abbondante di ritardo, ndr) ha voluto togliersi qualche sassolino dalle scarpe, dicendosi molto infastidito dai commenti che hanno visto l’intervento del coordinatore provinciale nella crisi bustocca come un’indebita "invasione di campo". Il coordinatore provinciale ha quindi ribadito i meriti di Forza Italia nella soluzione della crisi, ma ha anche messo in chiaro che la scelta di "scaricare" Bandello è stata presa a malincuore, e non senza discussioni. Non è un mistero che tra gli azzurri vi sia una certa divisione tra un’area "formigoniana" e una "berlusconiana". In questo caso i "laici" avrebberio prevalso sui "ciellini", ma gli equilibri interni esigerebbero un esponente della corrente formigoniana quale capogruppo in consiglio comunale, e si fa il nome di Genoni. Quanto alla laicità di Castiglioni, giova ricordare che è stato segretario della DC bustese poco prima del suo scioglimento; e basti questo ad indicare la complessità delle dinamiche interne del partito.
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