Cina, un pomeriggio per capire come tutelarsi
Seminario alle ville Ponti organizzati da Formas e Promovarese. Argomenti: esportazioni dei marchi e contraffazioni
C’era persino una webcam ad assistere al seminario tecnico organizzato dalla Camera di commercio per questo pomeriggio, 23 giugno, alle ville Ponti di varese. Era lì in rappresentanza di un imprenditore vicentino che, interessato all’argomento dell’incontro, dal titolo "Cina, strumenti legali di protezione del marchio e di difesa contro la contraffazione", ha seguito gran parte degli interventi in video conferenza.
Il seminario, secondo appuntamento del ciclo "Aprirsi ai Mercati Esteri: Strumenti per l’Impresa" promosso da Camera di Commercio di Varese con Formas e Promovarese, affrontava due facce di una medesima medaglia: la protezione del proprio marchio sia nel proprio paese che nei paesi lontani o molto diversi da noi come la Cina.
In un posto, come il grande paese dell’Estremo Oriente, dove tutto è diverso – persino le lettere – sono parecchie le difficoltà per fare emergere il proprio marchio: basti pensare alla traduzione su quel mercato del proprio marchio, se è costituita da una scritta. Meglio scegliere la traduzione in cinese della parola o limitarsi a rendere in ideogrammi la parola italiana, con una semplice translitterazione? E quante traduzioni e traslitterazioni ci sono per una stessa parola?
La questione è più difficile di quanto sembri in apparenza: «tra gli intervenuti, c’era anche una azienda che volendo registrare il proprio marchio in Cina, si è ritrovato di fronte a 8 possibilità diverse di traslitterazione» spiega Gianluigi Balladore, responsabile dell’area Internazionalizzazione della camera di Commercio, tra gli organizzatori di questo ciclo di seminari che ha una particolare attenzione ai mercati più “à la page” per chi intende portare all’estero lavorazioni e prodotti della propria azienda. Prima della Cina, infatti, il focus è stato sull’India, mentre il prossimo è previsto sui paesi dell’allargamento UE, il 28 settembre.
Nel seminario sono stati affrontati anche i problemi doganali delle merci in arrivo da quei paesi, con attenzione particolare alla possibilità di bloccare i container di merci contraffatte provenienti da quel paese «Ma è un lavoro enorme, che avrebbe bisogno di molto più personale» ha avvertito Giuseppe Canicola, consulente di dogane del Centro Estero Camere Commercio Lombarde, che con l’avvocato Claudio Costa, consulente di marchi e brevetti del Centro Estero Camere Commercio Lombarde è stato relatore all’incontro.
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
principe.rosso su Il governo sospende Schengen, a Malpensa scattano i controlli sui voli dalla Spagna
Felice su Il vero pericolo non è il bosco. È chi lo abbandona
Bustocco-71 su "Davvero è necessario asfaltare la ciclabile della valle Olona?"
Maxim59 su Ciclopedonale del Piambello, il traguardo si avvicina: nuovi lavori per completare il percorso dal Ceresio
MarcoF su "Davvero è necessario asfaltare la ciclabile della valle Olona?"
principe.rosso su Sprangate e bottigliate in zona piazza Risorgimento a Gallarate, la Questura chiude il minimarket per sette giorni





Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.