Decreto Storace, farmacisti e Comune ne discutono insieme

Soddisfatto il vicesindaco Caravati, promotore della prima riunione per chiarire i termini del provvedimneto deciso dal neo ministro della Sanità

La maggior parte dei farmacisti di Gallarate e delle città limitrofe ha raccolto l’invito dell’Assessore alle Attività Economiche del Comune di Gallarate Paolo Caravati e ha partecipato alla riunione indetta per discutere sulle conseguenze del decreto Storace, al fine di poter avere indicazioni chiare da comunicare ai cittadini.

“Dalla riunione – spiega l’Assessore Caravati –  è emerso che già quasi tutti i farmacisti, come prescrive il decreto Storace, avvertono i pazienti che vi sono farmaci di fascia C, cioè farmaci che non sono mutuabili, prescritti dal medico  che possono essere sostituiti con farmaci generici che hanno i medesimi principi attivi e che hanno un costo inferiore, a volte anche di molto. Diventa quindi importante la professionalità e la conoscenza del farmacista che, per altro, come hanno fatto rilevare anche gli intervenuti all’incontro, consigliando un farmaco di prezzo inferiore avrebbe comunque una perdita di guadagno”.

Specificato anche l’elenco dei farmaci di fascia C sostituibili con altri con i medesimi principi attivi sarà esposto nelle farmacie quando Federfarma lo comunicherà ufficialmente, entro circa un mese. Per quanto riguarda la possibilità di applicare uno sconto massimo del 20 per cento, come prevede il decreto Storace, i farmacisti hanno chiesto di poter valutare l’incidenza delle vendite dei farmaci di fascia C e dei prodotti da banco (che hanno un utile percentuale maggiore), sulle vendite complessive in modo da poter decidere, con elementi certi, l’entità dello sconto da poter applicare.

"Le farmacie comunali, gestite da Amsc Spa, – prosegue l’Assessore Caravati – hanno ritenuto di adeguarsi alle farmacie private e non effettuare, immediatamente e senza serie verifiche contabili ed economiche, sconti che, anche se sarebbero popolari, potrebbero causare perdite alle farmacie e di conseguenza all’Amsc e quindi agli stessi cittadini. I farmacisti privati hanno apprezzato la posizione di Amsc che, non ha voluto instaurare un’indiscriminata corsa all’accaparramento del cliente a qualsiasi costo, ma ha voluto ragionare in termini economici. Personalmente ho apprezzato la disponibilità dei farmacisti a recepire il Decreto Storace anche se i cittadini dovranno attendere all’inizio di Settembre per un probabile ulteriore alleggerimento delle spese mediche. Si deve in ogni modo sottolineare che già il consiglio dei farmacisti ad acquistare farmaci uguali a quelli prescritti ma meno cari potrebbe comportare differenze di prezzo notevoli”.

Entro fine agosto, dopo che il decreto sarà convertito in Legge, si terrà la riunione conclusiva.

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Pubblicato il 20 Giugno 2005
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