Emergenza idrica, si riunisce il tavolo regionale
Pronte le misure anti crisi, a giorni le disponibilità d'acqua dei bacini
Si è svolto in Regione alla presenza dei direttori generali, tecnici e rappresentanti dei bacini idrici e dei gestori elettrici, agricoltori e imprenditori una seduta "plenaria" del Tavolo permanente (istituito nel 2003) per l’emergenza idrica in Lombardia.
Il Tavolo ha condiviso una analisi della situazione, definita di "pre-allerta"; un obiettivo (impedire che la situazione da pre-allerta diventi di allarme, e quindi varare un piano che consenta di giungere al traguardo del 30 luglio); e un metodo: fare sistema con il massimo di consenso, attraverso la disponibilità di ciascuna parte in causa ad assumersi impegni importanti.
E’ stato deciso che il Tavolo, permanentemente attivo, si riunirà ogni settimana per monitorare la situazione e sviluppare gli impegni. Primo impegno: per la prossima riunione i gestori dei bacini idroelettrici sono stati invitati a presentare le loro concrete disponibilità per un graduale rilascio della risorsa acqua a favore delle necessità di irrigazione dei raccolti.
"Si tratta – è stato detto – di fare uno sforzo straordinario per un uso razionale di una risorsa scarsa". Per la stagione irrigua del 2005, la situazione si sta facendo critica e in assenza di precipitazioni le conseguenze potrebbero essere gravi in quanto le scarse precipitazioni avvenute nei territori di montagna lombardi nei mesi primaverili, unitamente ad uno scarso manto nevoso residuo alla prima decade di giugno, consentono di stimare che nei bacini idroelettrici montani siano immagazzinate non più del 60-65% delle risorse idriche normalmente presenti nello stesso periodo (quindi si stima un deficit del 35-40% sulla media).
«L’accordo raggiunto – ha detto l’assessore regionale alle Reti e Servizi di Pubblica Utilità, Maurizio Bernardo – dimostra un’unità di intenti da parte di tutti i soggetti interessati e partecipanti al tavolo tecnico. Tavolo che dal 2003 non ha mai smesso di lavorare. Si è deciso di tenere sotto strettissimo controllo la situazione di pre-allerta con un continuo monitoraggio della disponibilità d’acqua e delle portate utilizzate. Questi dati saranno raccolti e alla portata di tutti sul sito internet di Regione Lombardia».
«Da parte di tutti gli attori del Tavolo – ha sottolineato Bernardo – è emerso un forte senso di responsabilità perché non si vanifichino gli sforzi degli agricoltori, delle categorie produttive e si ottimizzino in questo modo gli usi della risorsa idrica. Da parte di Regione Lombardia – ha concluso Bernardo – sarà compiuto ogni sforzo per non far mancare l’acqua ai lombardi».
E l’acqua per i lombardi significa garantire «la priorità del consumo umano e, subito dopo – ricorda la vice presidente della Regione e assessore all’Agricoltura, Viviana Beccalossi – l’esigenza, riconosciuta dalla stessa legge, di sopravvivenza delle colture di mais, soia, foraggi e tutte le altre coltivazioni della Lombardia, la prima Regione agricola d’Italia».
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