Governo del territorio: i Ds si mobilitano
Dibattito sulla legge regionale 12: valutazioni politiche e proposte per il futuro
La legge regionale 12 (anche detta Legge Moneta, dal nome dell’assessore regionale all’urbanistica Alessandro Moneta) per il governo del territorio è diventata attiva a tutti gli effetti dopo la votazione in Consiglio Regionale dell’ 11 marzo 2005. A quattro mesi dalla sue entrata in vigore, i Democratici di Sinistra (Ds) di Busto e della provincia si interrogano sulla natura degli strumenti esistenti e sugli sviluppi futuri. Il nodo centrale del dibattito che si è svolto giovedì sera 23 giugno alla sede dei Ds bustocchi è stato infatti “La nuova legge regionale di governo del territorio: quale giudizio? che fare?”. Presenti, oltre al moderatore Alberto Grandi consigliere comunale di minoranza a Busto, il segretario cittadino de i Ds e vicepresidente del Parco Ticino Maurizio Maggioni, l’architetto Antonio Locati e i consiglieri regionali Ds Marco Cipriano e Stefano Tosi.
Il dibattito si è incentrato soprattutto su quelli che potranno essere i
risvolti sul territorio di Varese, considerando la grande eterogeneità del territorio varesino, con un sud molto più urbanizzato del nord e la possibilità di futuri conflitti fra livello statale, regionale, provinciale e comunale. «Per quanto riguarda la valutazione ambientale del piano (introdotto per garantire un elevato livello di protezione per l’ambiente) – ha spiegato Locati – esiste una direttiva della Comunità Europea che i governi dovevano assumere entro luglio 2004. In Italia è stata approvata una proroga al giugno 2006. Al momento però sei regioni si sono già attivate e hanno elaborato una loro normativa. Questo comporterà in futuro un contenzioso».
Il problema principale individuato sia da Maggioni che da Locati è stato quello del ruolo dei comuni, che «nel loro compito di progettare il Piano di governo del territorio (Pgt) vengono lasciati in solitudine – secondo segretario cittadino – in balia anche di possibili spinte esterne che potrebbero incentivare solo l’ edilizia. La legge non tiene conto inoltre della dimensione dei comuni, prevedendo solo delle differenze per quelli sotto i 15 mila abitanti. Ma Varese ha molti comuni di piccole dimensioni e non possono essere gestiti tutti con gli stessi strumenti». Uno spiraglio di ottimismo arriva però da Locati che nota come «il ritardo della provincia di Varese nell’ approvare il Piano di coordinamento territoriale provinciale (Ptcp) (la nostra è l’unica provincia lombarda a non avere ancora il Ptcp) potrebbe essere un’opportunità. La Provincia infatti, a differenza della legge12, potrebbe tenere conto della dimensione territoriale dei comuni in rapporto anche a quello provinciale, e limitare in questo modo l’eccessiva autonomia delle singole amministrazioni».
L’obiettivo dei Ds , a partire dall’incontro bustocco, è quello di impegnarsi sia in Consiglio Regionale, che con gli amministratori e i cittadini per migliorare questa legge che, ricorda Cipriani, «è stata votata nell’ultima seduta disponibile e con un solo voto di scarto. Il centro sinistra non nega che questa sia una delle normative più importanti della scorsa legislatura, ma è al tempo stesso confusa, complessa e pericolosa. Mancano gli strumenti fondamentali di attuazione, ci sono rimandi a provvedimenti successivi, non è un testo unico come nell’idea iniziale e lascia troppo slegati i comuni».
Il prossimo passo quindi dei Ds, spiega Tosi, è quello di «proporre il riesame di parti consistenti della legge. È necessario dotare gli amministratori di uno strumentazione adeguata che permetta realmente il governo di un territorio con determinate caratteristiche come è il varesotto. In questo progetto, Busto sarà il polo che si occuperà delle questioni che riguardano lo sviluppo ambientale ed economico del territorio provinciale. L’obiettivo finale è quello di individuare una rete di infrastrutture provinciali e utilizzare attivamente la valutazione ambientale del piano».
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
Felice su Diego, 17 anni: “Droni che consegnano cibo e auto senza guidatore: a Shenzhen abbiamo visto il futuro”
lenny54 su Il professore che a Mosca ascoltava Putin viene a Varese spiegarci la guerra
principe.rosso su Il professore che a Mosca ascoltava Putin viene a Varese spiegarci la guerra
lenny54 su Il professore che a Mosca ascoltava Putin viene a Varese spiegarci la guerra
Felice su Il professore che a Mosca ascoltava Putin viene a Varese spiegarci la guerra
principe.rosso su Il professore che a Mosca ascoltava Putin viene a Varese spiegarci la guerra






Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.