Un museo a regola d’arte per la grande “Frera”
Il museo dedicato alla storica due ruote di Tradate sarà inaugurato domenica 17 luglio
La locandina pubblicitaria recitava: “Frera… non corre ma vola”. Era l’inizio del Novecento, la storica motocicletta, simbolo della produzione industriale di Tradate, viveva i suoi anni d’oro. In poco tempo era riuscita brillantemente a conquistare il mercato italiano e a diffondere la sua fama anche all’estero.
Quella stessa locandina invita oggi a partecipare all’importante appuntamento previsto per domenica 17 luglio: l’inaugurazione ufficiale della mostra che il Comune di Tradate ha dedicato alla due ruote da collezione.
«È un’iniziativa davvero unica – ha spiegato questa mattina il sindaco di Tradate, Stefano Candiani, in occasione della conferenza stampa di presentazione del nuovo museo – non si tratta di una semplice esposizione ma di una grande occasione per raccontare una pagina della storia di Tradate. Sono stati recuperati quasi cinquanta esemplari conservati a regola d’arte. Il più giovane ha più o meno settant’anni».
Alla conferenza stampa è intervenuto anche Ettore Albertoni, assessore regionale alle culture, identità e autonomie: «Si dovrebbe pronunciare “frerà” – ha subito precisato Albertoni – Corrado Frera il suo fondatore era francese e va ricordato. La sua è la storia particolare di un personaggio che in Lombardia ha iniziato ed è riuscito ad affermare il proprio successo. Oggi la Frera non c’è più ma le radici industriali che ha trasmesso sono rimaste nel nostro territorio e sono un valore importantissimo soprattutto in un contesto di trasformazione come quello che stiamo vivendo».
Il museo sarà allestito in via Zara, a Tradate, proprio nel vecchio stabilimento della Frera, che è attualmente in fase di totale restauro. La area che ospita la struttura è vastissima (circa 4 mila metri quadri) e verrà destinata ad un importante progetto del Comune di Tradate, la realizzazione di un vero e proprio polo culturale. La sua superfice dovrebbe al più presto ospitare, oltre al museo della Frera, anche una nuova biblioteca ed un auditorium.
«Con il restauro abbiamo voluto ricreare un’atmosfera antica, particolarissima – ha spiegato Valentina Fasola, l’architetto responsabile dei progetti – l’idea è quella di coinvolgere personalmente i visitatori trasmettendo la sensazione di rivivere gli anni della motocicletta Frera. Il museo verrà distribuito in due aree: una destinata ad un’esposizione permanente e l’altre alla polifunzionalità».
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
principe.rosso su Il governo sospende Schengen, a Malpensa scattano i controlli sui voli dalla Spagna
Felice su Il vero pericolo non è il bosco. È chi lo abbandona
Bustocco-71 su "Davvero è necessario asfaltare la ciclabile della valle Olona?"
Maxim59 su Ciclopedonale del Piambello, il traguardo si avvicina: nuovi lavori per completare il percorso dal Ceresio
MarcoF su "Davvero è necessario asfaltare la ciclabile della valle Olona?"
principe.rosso su Sprangate e bottigliate in zona piazza Risorgimento a Gallarate, la Questura chiude il minimarket per sette giorni





Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.