Accordo tra ospedale e comuni interessati per un nuovo obitorio
Raggiunta l’intesa tra l’azienda ospedaliera, Busto e gli altri comuni per ristrutturare l'area dove piangere i morti. Sarà all’interno dell’ospedale e costerà 1.400.000 euro
Da tempo Busto attendeva un progetto concreto. L’argomento era delicato: non esisteva in tutto il territorio un luogo degno per piangere i propri morti. Già lo scorso dicembre, il direttore dell’azienda ospedaliera Pietro Zoia aveva annunciato importanti novità a breve. Così oggi, nella sala consiliare del Comune di Busto, il dottor Zoia ha incontrato i sindaci dei comuni interessati per presentare il progetto di rifacimento e ampliamento dell’ obitorio e del deposito osservazione salme presso il Presidio Ospedaliero di Busto.
Un milione e quattrocento mila euro la cifra stimata che verrà suddivisa tra l’azienda ospedaliera e i comuni dell’area distrettuale bustocco (Castellanza, Fagnano Olona, Olgiate Olona, Gorla Minore, Gorla Maggiore, Marnate e Solbiate Olona).
La parte del leone spetterà al comune capofila: Busto, infatti, sborserà ben 600.000 euro
”La sinergia messa in campo da Ospedale e Amministrazioni Comunali rappresenta un’ottima soluzione per rispondere a questa particolare esigenza, che comprende anche aspetti sociali di non poca rilevanza. Spero che un esempio come questo servirà a dimostrare che creare progetti condivisi non fa altro che portare vantaggi ai cittadini – ha osservato il Sindaco di Busto Luigi Rosa – nello stesso tempo questo impegno comune rinforzerà i legami tra la Città e il “suo” Ospedale. Si tratta infine di una chiara dimostrazione che Busto è una Città che mette a disposizione risorse rilevanti per tutto il territorio quando i progetti sono chiari, concreti e condivisi, rispondenti alle esigenze dei cittadini e non calati dall’alto con soluzioni prevaricatorie”.
Il progetto prevede l’ampliamento dell’attuale edificio dell’ospedale, che, oggi, ha una superficie totale di 220 metri quadri e, tra l’altro, 3 locali per camere ardenti, un locale per l’osservazione e la sosta delle salme, una cappella, un locale per le celle frigorifere, uno per la sala dove si svolgono le autopsie.
Oltre alla riqualificazione dell’immobile esistente, l’intervento edilizio contempla la costruzione di un nuovo corpo con due piani fuori terra e un seminterrato.
Il piano terrà ingloberà la superficie della porzione di edificio già esistente, per un totale di 560 metri quadrati dove saranno collocate 9 camere ardenti più un locale da adibirsi, se necessario, alla stessa funzione, la cappella, una sala per riti non cattolici, una sala di attesa per i parenti e altri locali di deposito e servizio.
Al piano interrato, saranno allestite due sale per le autopsie, quattro locali per l’osservazione delle salme e un locale con 12 celle frigorifere.
Il primo piano ospiterà il Servizio di Medicina Legale, per un totale di 310 metri quadri.
“Non posso che esprimere tutta la mia soddisfazione per la sinergia con gli enti locali che si è creata in questa occasione – ha sottolineato il direttore generale dell’Azienda Ospedaliera Pietro Zoia – Si è così posta, di fatto, la premessa per la costituzione di un obitorio distrettuale, al servizio dei comuni che hanno aderito e che sarà gestito, dai punti di vista sanitario e tecnico-assistenziale, dall’Azienda.
L’Azienda metterà a disposizione dei Comuni che hanno sottoscritto il documento l’utilizzo della struttura obitoriale per i casi di decesso che si verificheranno nei rispettivi territori comunali per i quali la legge prevede il deposito della salma nei locali di osservazione e obitorio, come ad esempio succede quando si tratta di vittime di incidenti stradali, e garantirà la funzionalità della struttura senza ulteriori oneri per i Comuni.
Grande la soddisfazione per il raccordo raggiunto. Il progetto preliminare, ora, seguirà tutto l’iter per trasformarsi in progetto esecutivo. Dal via ai lavori passeranno ancora 24 o 30 mesi: un tempo che appare molto lungo, ma la via è tracciata. Almeno.
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