In piazza per dire no al terrorismo e alla guerra
Un centinaio le persone che hanno partecipato alla manifestazione indetta dai sindacati. Atterrati a Malpensa nel pomeriggio i primi voli da Londra
E’ stato l’ennesimo “no” partecipato dalla società civile e dalle forze politiche e sindacali quello che in molti hanno voluto pronunciare dandosi appuntamento a Varese dopo gli attentati di questa mattina a Londra. Un centinaio di persone erano difatti presenti in piazza del Garibaldino per dare sostegno alla lotta contro il terrorismo che oggi, come l’11 settembre di 4 anni fa e l’11 marzo 2004, ha segnato un’altra pagina nera nella storia.
Bandiere della pace, volti della politica e del sindacato, cittadini comuni. Il presidio indetto da Cgil-Cil-Uil ha trovato l’appoggio a Varese di decine e decine di persone che verso le 18 si sono trovate in strada, in pieno centro, per dire no al terrorismo, ma anche no alla guerra come strumento per combatterlo. Una posizione già resa nota nel pomeriggio dal sindacato che in una nota ha dato notizia del presidio.
Nel pomeriggio sono atterrati a Malpensa anche due voli provenienti da Londra. Difficile per i passeggeri descrivere l’impressione della città sotto assedio e nel caos cui le immagioni televisive ci hanno abituato: la maggior parte di chi era su quei voli, a Londra per lavoro o per svago, ha appreso degli attentati quando era già all’interno degli aeroporti di partenza. Il traffico aereo difatti non ha subito rallentamenti o ritardi a causa degli attentati alle stazioni metropolitane: paradossalmente gli unici problemi sono stati causati da uno sciopero in corso in Italia.
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