QUALE BLUES ATTORNO A NANDO SNOZZI?
di Sandro Sardella
Blues, oh blues lo sapete di esser già stati qui prima,
Blues, oh blues lo sapete di esser già stati qui prima,
L’ultima volta che siete stati qui mi avete fatto piangere e vagare per la stanza.
( Ida Cox )
Il blues è pervaso di amarezza e disillusione, angoscia e insoddisfazione, ma anche da ironia disincantata e da slanci vitali.
Il blues è essenzialmente un monologo dell’uomo sul proprio destino, un momento di saldatura tra la singola individualità umana e l’intera realtà sociale a cui partecipa.
Il blues non parla quasi mai di politica ma la comunità negra medita sulla propria condizione.
Cantare blues per sconfiggere le basse maree e gli annegamenti del vivere.
Un cantare che diviene atto comunicativo rituale.
How blues can you get … about Nando Snozzi?
Nel teatro visionario della pittura di Nando Snozzi il ballo degli istinti nella fragilità della ragione esplode nella disgregazione del vivente.
Un pullulare di volti .. in una sorta di eroico furore .. un’energia che segna il colore e lo sfibra e lo esalta ..
Tensioni sciabolate smanacciate dove masse corporee vivono lo spasimo di una vitalità che le consuma in una Quaresima che si traveste da Carnevale .. un rimescolare deciso per sbriciolare il chiacchierio inconsistente che affiora continuo sulle labbra degli opinionisti e della gente ..
In un far vedere le lacrime delle cose .. la pittura di Nando Snozzi esplode.
Questa è una storia blues. Il blues è una musica semplice, .. Il blues è un mistero, e i misteri non sono mai semplici come sembrano. .. ( B. B. King)
Diciotto opere create durante le tre notti di PIAZZABLUES 2005 sono esposte presso la Sala Arsenale di Castelgrande a Bellinzona dal 15 settembre al 2 ottobre 2005 ..
Diciotto tele di 150 x 200 cm. … ognuna in vendita a 4000 franchi e il ricavato netto sarà destinato ad una borsa di studio che Piazzablues devolverà in favore di giovani artisti ..
Volti febbrili congestionati .. una carettata di facce ingrugnite avide deliranti lussuriose impaurite .. un’umanità ordinaria denudata .. dove trovi il mio vicino di casa di lavoro .. quello là che vende .. quella là che bamboleggia velinara .. quella faccia da turnista o quello sguardo sfatto di chi non può consumare .. quel fissare un poco svuotato strafogato .. in a long long blues ..
Ritratti quotidiani .. personaggi che per concedersi un minimo di serenità devono passare un tunnel fangoso e buio .. un attraversare svilimenti e avvilimenti della carne e dello spirito ..
Nando Snozzi compare imperioso dietro lo specchio di una meravigliata Alice nel paese delle mucche grasse .. con certosina violenza i suoi segni fendono un’aria di disgusto ribrezzo e misericordia .. (.. il tentativo dell’artista è intendere e svelare le leggi che regolano il nostro biodegradato mondo ? ..) i suoi esseri così umani e nel contempo così poco umani .. sono temibili grotteschi gonfi di sdegno psicologico e d’indignazione civile .. si arrabattano nell’invivibilità dei giorni e delle notti .. nell’inciviltà aggressiva di una civiltà mortifera che si autoassolve ..
Sfottente irrisorio invaso da un umorismo perturbante che contribuisce al risveglio o a una comprensione possibile qui e ora .. Nando Snozzi agisce .. dalla parte di Bosch .. di Goya .. di Bacon .. fa i conti, è complice .. dell’urlata allucinata gestualità di Mattia Moreni .. di Martin Disler .. del delirio scultoreo di Augusto Perez .. dell’apocalittica sfarzosa figurazione di Enrico Baj .. della colta lussureggiante visionarietà di Sergio Vacchi .. ..
DISEGNIDIVERSIIN BLUES .. teleri ai quali se lanci un coltello possono schizzarti addosso sangue et altro … fantasmi che divengono presenze concrete urtanti urlanti il loro blues … …
Oh, i blues mi hanno messo la frenesia addosso,
Oh, i blues mi hanno messo la frenesia addosso,
Hanno girato intorno alla mia casa, entrando e uscendo dalla mia porta principale.
(Bessie Smith)
.. .. ma la storia non è finita .. giovedì 15/09/2005 alle ore 18 .. in un pomeriggio algido di fine estate .. LETTURA DEL LIBRO STORTO .. un racconto che si snoda passando tra pagine infervorate, e battaglie combattute sotto l’egida di pensieri scaturiti dentro paesaggi costruiti durante la nascita del segno .. un’azione .. un racconto esaltato reso esilarante dalla istrionica lettura di Vito Gravante .. accompagnato dalla discreta melanconica chitarra blues di Bat Battiston e, .. l’ambulare e scoperchiare di magiche misteriose casse da teatro dello stesso Snozzi accerchiato in una Sala Arsenale gremita da un “pubblico” intrigato scandagliato dalla forza di resistenza della pittura e delle parole di Nando Snozzi (e dei suoi amici).
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
UnoAcaso su Nel giorno dell'Unità d'Italia, Varese chiede la medaglia d'oro
Felice su Come si capisce una guerra, giorno dopo giorno
Roby60 su Stefano Angei: "Non basta dire che va tutto bene, Varese ha problemi veri"
Bruno Paolillo su Come cambia la viabilità tra Biumo e viale Belforte a Varese
Bustocco-71 su Come si capisce una guerra, giorno dopo giorno
Felice su Come si capisce una guerra, giorno dopo giorno






Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.