A chi tocca la nuova antenna?

È di nuovo polemica sulla decisine della Giunta di installare una nuova antenna nella zona delle scuole. I DS avanzano una proposta

Si riapre la questione della collocazione di una nuova antenna per telefonia mobile a Gavirate. Tramontata l’ipotesi di installarla presso la stazione, dietro pressanti sollecitazioni della Spingarda e del gruppo consiliare "Far bene a Gavirate" oltre che per decisione del TAR, l’amministrazione comunale ha individuato una nuova area, una proprietà comunale nella zona delle scuole elementari e medie, oltre che dell’oratorio. ( nella foto il fotomontaggio realizzato da Far bene a Gavirate)

Sulla vicenda, su cui la Giunta si è già espressa con una delibera ad hoc, si sono levate già alcune voci di dissenso: perchè scegliere una zona frequentata da bambini e ragazzi?

Il segretario cittadino dei DS Marco Tuozzo avanza una soluzione di compromesso: « Questa particolare materia è, sicuramente, di difficile gestione sia da parte del Sindaco, stanti le precise disposizioni di legge, recentemente approvate dal governo Berlusconi, sia per le forze politiche, in quanto, mal affrontando il problema, si rischia di aprire uno scontro tra i cittadini appartenenti ai diversi quartieri interessati. Legittime sono le preoccupazioni dei cittadini residenti in quanto, sarebbero investiti, direttamente, dalle onde elettromagnetiche ed, indirettamente, da una possibile svalutazione dei beni immobili di cui sono proprietari. Inoltre, i giovani studenti, per oltre 200 giorni l’anno, assorbirebbero onde senza saperlo»

«In questa intricata matassa di doveri pubblici, interessi d’impresa e di privati cittadini, i Democratici di Sinistra vogliono avanzare una proposta di mediazione tra l’Amministrazione, le forze politiche, l’impresa privata, le scuole ed i cittadini. Proponiamo che il Sindaco organizzi un’incontro pubblico, quali un’assemblea od un Consiglio comunale, aperto a tutti i soggetti interessati, con la presenza di un tecnico o di uno scienziato che possano illuminarci su questioni così delicate, al fine di addivenire ad una scelta condivisa, consapevole e partecipata tra tutte le parti in causa per valutare, ove possibile, una potenziale ricollocazione dell’antenna in area non densamente abitata. L’eventuale canone pagato dalla società di telecomunicazioni al Comune, per l’uso del terreno pubblico, dovrebbe essere, poi, reinvestito direttamente nell’area oggetto dell’installazione per migliorie urbanistiche ed ambientali».

«Riteniamo – conclude Marco Tuozzo – che, al di là del forte ed, a volte, acceso dibattito politico in atto tra i DS e l’Amministrazione comunale, possano esserci materie, situazioni e condizioni che consigliano e consentono, a tutti i soggetti politici, di ricercare intese ampie su questioni che sono particolarmente sentite dai cittadini e per le quali non ci possono essere posizioni precostituite basate sulla logica di schieramento».

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Pubblicato il 09 Ottobre 2005
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