Attenti agli occhi!

I consigli del Gat di Tradate su come osservare la grande eclisse

Anche in Italia l’eclisse sarà perfettamente visibile, anche se solo parzialmente: inizierà  tra le 9:48 e le 9:57 e terminerà tra le 12:50 e le 12:54 in funzione delle varie località italiane.
Nella sua fase massima la Luna coprirà il Sole di una porzione davvero notevole e variabile tra l’80% e il 60% a seconda che si osservi dalla Sicilia o dal Trentino.
Sarà quindi, anche in Italia, un fenomeno spettacolare, visibile nel pieno della mattina. Ecco qualche consiglio fornito dagli esperti del Gruppo Astronomico Tradatese per una corretta osservazione.
Per tutti coloro che vogliono godersi lo spettacolo è assolutamente indispensabile, durante le osservazioni, seguire alcuni  classici criteri di sicurezza per evitare problemi alla vista.

Innanzitutto è il Sole eclissato non va MAI osservato ad occhio nudo o, ancora peggio, con un binocolo: questo potrebbe produrre danni rilevanti ed anche permanenti alla retina.
Le osservazioni vanno quindi fatte utilizzando uno tra questi mezzi
– degli appositi filtri che tutti i negozi di ottica possono fornire (ideali sono le pellicole di Mylar per osservazioni solari, ma in mancanza d’altro  il vecchio vetro affumicato od una pellicola bianca-nera sviluppata, vanno benissimo);
– occhialini per eclisse, ritrovabili in tutti i negozi di ottica
– binocoli con i due obiettivi preventivamente BEN protetti con filtri di Mylar: la visione  del fenomeno che se ne ottiene in questo caso è davvero fantastica, imbattibile (per l’effetto tridimensionale) rispetto ad ogni altro strumento.
-Telescopi piccoli e grandi forniti di appositi filtri di vetro (i migliori) o di Mylar da mettere  NON  sull’oculare (il calore del Sole potrebbe rompere l’oculare mentre si osserva con conseguenze facilmente immaginabili) bensì DAVANTI all’obiettivo.
– Se si non si dispone di filtri ma si possiede un  piccolo rifrattore (un normale cannocchiale anche di quelli da supermercato…) è possibile utilizzare il sistema della proiezione, puntando il Sole eclissato e raccogliendo  l’immagine  con uno schermo  bianco posto dietro l’ oculare (su di esso l’immagine dovrà essere messa a fuoco  con il fuocheggiatore del rifrattore).  L’osservazione ne risulta affascinante e davvero molto utile  in presenza di molte persone ( per esempio un’intera classe scolastica)  perché permette a tutti di osservare contemporaneamente. Tra l’altro  il disco solare (più o meno eclissato) proiettato sullo schermo bianco potrebbe essere ripreso fotograficamente con una normalissima macchinetta digitale.

Per  quanto riguarda, più specificamente, le riprese fotografiche dell’eclisse,  le stesse regole valgono  per coloro che osserveranno in Spagna e per coloro che rimarranno in Italia.
Intanto è necessario avere un teleobiettivo di almeno 300-500 mm.
Meglio  ancora se si dispone di un telescopio da 1 o 2 metri di focale: in questo secondo caso il disco solare, ponendo la macchina fotografica al fuoco diretto, riempie oltre  ¾ del fotogramma. E’ bene ricordare che il collegamento tra machina fotografica e telescopio si fa con opportuni raccordi ( T-ring, anello T) che vanno provati ovviamente nei giorni precedenti.
In ogni caso è indispensabile  che davanti all’obiettivo sia posto un opportuno filtro solare: questo filtro NON va mai tolto (salvo per lavori particolarissimi)  neanche nella fase di massima anularità.
Per riprendere buone immagini  dell’ eclisse  si  possono utilizzare pellicole di 100-200 ASA su una macchina REFLEX tradizionale (oppure impostare sensibilità analoghe su una REFLEX digitale, per i fortunati che già ne posseggono una): per chi si trova in Italia, dove l’eclisse raggiungerà al massimo il 70%,  i tempi di posa (tenendo presente l’effetto schermante del filtro) devono sempre andare da  1/60-1/30 sec.
Converrà, ogni volta che si fotografa, fare almeno due pose, una più lunga ed una più corta, per avere la certezza di avere azzeccato i tempi. Per quanto riguarda la frequenza delle immagini, all’ inizio è sufficiente una foto ogni circa 10 minuti. La frequenza andrà  invece aumentata  in prossimità del massimo (una foto ogni 5 minuti per esempio).

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Pubblicato il 02 Ottobre 2005
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