Che fine ha fatto l’acqua a Castronno?
L'emergenza idrica persiste da molto tempo ma da quest'anno è notevolmente peggiorata. Ogni giorno, per molte ore, le case della zona più elevata del paese sono completamente prive di acqua potabile
I rubinetti sono completamente a secco e dell’acqua potabile non c’è neanche l’ombra. Questo è quanto accade quotidianamente e per molte ore in alcune abitazioni del comune di Castronno. A segnalarlo a Varesenews è stato un lettore residente nella zona più elevata del paese, quella maggiormente colpita da questo grave disservizio. Ma a quanto pare non si tratta di una novità, la carenza idrica persisterebbe infatti già da molto tempo ma quest’estate il problema sembra essere notevolmente peggiorato.
«Sono al corrente dell’emergenza in cui si trovano alcune zone del paese – ha commentato il primo cittadino Gianluigi Bertolotti – la questione è stata affrontata nell’ultima seduta del Consiglio comunale. Ma il problema è sotto l’occhio della nostra amministrazione già da parecchio tempo. Negli anni precedenti non sono state potenziate le reti idriche comunali e dal 2002 i consumi idrici sono notevolmente aumentati: dai 1900 metri cubi di allora si è passati ai 2650 di quest’anno. L’incremento è stato poi aggravato dal calo delle falde acquifere: da 35-37 litri al secondo si è passati a 25-23 litri. Questo comporta lo svuotamento del bacino di accumulo per alcune ore al giorno poiché durante le ore diurne il prelievo è maggiore della quantità immessa e per questo motivo la parte alta del paese, che è alimentata dal bacino di accumulo, rimane senz’acqua potabile per molte ore (dalle 14 alle 23)».
La soluzione all’emergenza, secondo quanto comunicato dal sindaco di Castronno durante l’ultimo consiglio comunale, è stata quella di utilizzare due serbatoi di acqua potabile in alcune zone del paese. «Per risolvere il problema – ha aggiunto Bertolotti – servirebbe però un nuovo pozzo oltre ai due già esistenti che alimentano l’acquedotto civico. Un’esigenza che le passate amministrazioni avevano già preso in considerazione ma che nessuna di loro aveva in concreto attuato». All’inizio di settembre l’amministrazione comunale si è riunita e ha affrontato i provvedimenti più urgenti: la predisposizione di un nuovo pozzo e la creazione di un collegamento con altri acquedotti. Secondo quanto comunicato dal sindaco, l’acquedotto di Castronno verrà probabilmente collegato al più presto a quello di Gazzada in modo da far fronte all’emergenza idrica. Per discutere con i cittadini interessati, venerdì 14 ottobre, alle 21, l’amministrazione comunale ha fissato un’assemblea pubblica con i cittadini interessati per affrontare la questione, proporre soluzioni e fornire informazioni.
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