«Da mesi non si riuniscono le commissioni»
I Democratici di Sinistra si scagliano contro il sindaco Gilli. Nel mirino viabilità, ambiente, sanità
Da quando a Saronno impera il sindaco Gilli gli eventi mediatici e di comunicazione si sono moltiplicati e con essi le attenzioni che necessariamente bisogna dedicare loro: dalla scelta dei fiori ad hoc per ogni iniziativa, ai pranzi più raffinati e strettamente riservati, ai gemellaggi che caratterizzano gli scambi più da un punto di vista culinario che culturale alle decisioni importanti per la città prese in gran segreto nelle camere dei bottoni tra i pochi intimi che veramente contano.
Così e’ stato per il Liceo classico, oggi ancora bloccato, recentemente per la fondazione che dovrebbe dare secondo il centro destra una nuova gestione al nostro ospedale e alla sanità, ora sappiamo che la commissione gentilmente concessa alle opposizioni e’ stata solo un luogo di discussioni e proposte inutili perché tutto veniva deciso dal nostro sindaco in altri ambiti : e così è stato ancora per lo svincolo di Saronno sud: sono da mesi che se ne parla sui giornali e il nostro sindaco senza mai coinvolgere né il consiglio comunale né i comuni limitrofi ha già deciso naturalmente insieme a chi conta in Provincia e in Regione.
Sappiamo che in questo scorcio d’Italia governata dal centrodestra il decisionismo assoluto è diventato la prassi nei confronti di cittadini visti ormai come sudditi e non portatori di diritti democratici e di conoscenza ma pensavamo che il nostro sindaco fosse più rispettoso anche di chi non appartenendo al suo schieramento politico siede in consiglio comunale delegato dai cittadini
Non è così la dialettica democratica è tempo perso e assemblearismo inutile, toglie visibilità personale e carisma e soprattutto non consegna alla storia la giusta memoria.
Così è da mesi che non si riuniscono le commissioni: i temi sono importanti e forse le proposte faticano ad arrivare ma non importa tanto decide senz’altro il sindaco e qualche volta la sua giunta.
In una città congestionata con una viabilità complessa e i più alti livelli di inquinamento in Europa non si e’ ancora dato la priorità ad un piano di parcheggi pubblici che fermino il traffico d’ entrata all’esterno. Non esiste un piano complessivo che individui ad esempio un allargamento della zona a traffico limitato o un piano di sensi unici in grado di diminuire il numero delle auto circolanti senza scaricare da una parte all’altra della città i problemi non risolti in modo definitivo. Certo con gli appoggi giusti e’ più facile e roboante progettare una seconda uscita dell’autostrada senza coinvolgere nessuno su questa scelta men che meno i paesi limitrofi su cui lo svincolo dovrebbe impattare. Non siamo contrari a priori allo svincolo, ma vogliamo sapere ad esempio dal nostro sindaco, e per far questo lo dobbiamo scrivere, quali benefici esso determinerà sul traffico in entrata e in uscita in termini di flussi . non ci sono dati in merito, ci piacerebbe conoscerli: e’ il compito di controllo che ci spetta e che vorremmo esercitare. Su Uboldo cosa succederà?
Che problema ha un sindaco a stimolare la partecipazione dei cittadini e delle forze di opposizione se l’obiettivo delle sue scelte ha una ricaduta positiva sulla qualità della vita di tutti? Certo lo deve dimostrare, ma questo e’ il suo compito.
Abbiamo lavorato nella commissione ambiente portando le nostre proposte , abbiamo chiesto che la maggioranza venisse in commissione con le sue, per evitare che dopo mesi quanto discusso rimanesse sulla carta, ma e’ da fine giugno che tutto tace.
Non si può dire altrettanto per l’operato del sindaco che baipassando le commissioni, la sua stessa maggioranza e il consiglio comunale, ama dissertare sui giornali delle sue importanti ed epocali decisioni.
Crediamo che l’identità di ogni individuo e di una comunità si arricchisca nel confronto continuo anche con chi non appartiene al proprio schieramento politico o la pensa in modo diverso, abbiamo poca fiducia in chi non crede nel valore del confronto e della democrazia partecipata .
Saronno ha bisogno oggi di scelte coraggiose e chiare , il livello culturale dei suoi abitanti e il forte senso di voler decidere sulla qualità della propria vita chiede informazione, conoscenza partecipazione, coinvolgimento.
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