Stop al sub-affitto dei posti barca nei porti luinesi
Le nuove regole imposte dall'amministrazione hanno dato una stretta ai furbi
Un fenomeno che aveva raggiunto dimensioni preoccupanti ma che sta tornando sotto il controllo dell’amministrazione comunale. Il sub-affitto dei posti barca, pratica illegale, da parte di alcuni privati nei vari porti di Luino è stato negli anni scorsi praticato su grande scala. «Abbiamo scoperto alcuni casi di proprietari di imbarcazioni che prendevano in affitto, tramite prestanome, diversi posti barca – spiega l’assessore al demanio Ercole Giannuzzi – che poi davano in sub-affitto, a prezzi gonfiati, ad altri proprietari rimasti fuori dall’assegnazione dei posti o a chi veniva a Luino in barca per fare un giro». Il comune, dunque, ha cambiato il sistema assegnando i posti barca in base alla targa della barca evitando trucchi fin troppo facili un tempo. Prima il sistema di assegnazione non era così restrittivo come ora e quindi era facile, tramite amicizie e parentele, fare i furbi: «Oggi possiamo dire di aver debellato il sistema dei sub-affitti – continua l’assessore – togliendo un forte ostacolo ai tanti proprietari di natanti che volevano un posto all’interno di uno dei tre porti». In un caso, spiega lo stesso Giannuzzi, si è arrivati a scoprire un tizio che aveva trenta posti barca ma una sola imbarcazione; quest’uomo aveva praticamente privatizzato una parte del porto.
Oggi Luino, con l’ultimo ampliamento del porto nuovo e del porto lido, raggiunge i 200 posti barca ponendosi tra i comuni con più posti a disposizione su tutta la sponda lombarda. L’aumento delle richieste, comunque, è costante e molti varesini hanno riscoperto il gusto dell’andar per lago nei fine settimana piuttosto che affrontare lunghi viaggi verso il mare. I porti funzionano e hanno bisogno di servizi sempre più puntuali ed estesi. Luino va in questa direzione grazie all’apertura di un punto ristoro nella zona del porto nuovo, all’asfaltatura del piazzale dei parcheggi e alla posa di colonnine per l’attacco all’elettricità. «Ora serve un buon impianto di illuminazione e arredi portuali nuovi – spiega ancora l’assessore giannuzzi – e penso che con un po’ di pazienza e costanza ci arriveremo e solo allora potremo dire di aver completato il lavoro».
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