Una strada per preservare l’Eremo di Santa Caterina
Si è celebrato questa mattina la fine dei lavori al terzo lotto delle Cascine del Quiquio
Dopo 358 giorni e con un
costo complessivo di 753 mila euro, è
stata ufficializzata oggi, venerdì, la fine dei lavori al terzo lotto del complesso della Cascine del Quiquio,
acquistate dalla Provincia di Varese per riqualificare anche la zona
circostante all’Eremo di Santa Caterina del Sasso. L’inaugurazione raggiunge
un’altra tappa di avvicinamento alla fine dei lavori, previsti, secondo le
dichiarazioni dell’Assesssore al Patrimonio e Beni Architettonici Luca Marsico (nella foto, al centro)
«Entro il 2007, anche se è difficile calcolare i tempi in maniera precisa
perché solo qualche giornata di pioggia in più rispetto alla media può ritardare
la fine del cantiere».
La nuova strada, recentemente asfaltata, evita il passaggio delle auto dalla "corte delle Cascine", in questo
modo non si corre il rischio che le vibrazioni degli automezzi possano creare
instabilità geologica nel terreno roccioso e danneggiare l’Eremo di Santa
Caterina. Oltre a quello che appare in superficie, il lavoro al terzo lotto è
stato nel sottosuolo per costruire una
moderna rete fognaria per i servizi dei negozi e ristoranti che alloggeranno
nei fabbricati delle Cascine.
L’assessore Marsico ha
qiundi ricordato i lavori già svolti tra cui il restauro degli affreschi e il
parcheggio per i visitatori e quelli in opera come il ripristino della
scalinata e il progetto futuro dell’ascensore. Ha inoltre espresso la
speranza che aumenti l’interesse del turismo locale verso il nostro patrimonio
artistico. Attualmente il santuario ha un buon numero di visitatori che si
attesta su una media di 100.000 presenze ogni anno, ma la maggior parte di
queste sono straniere.
Padre Comolli (primo da sinistra nella foto), Superiore dell’eremo, ha ringraziato l’assessore per
l’interesse e l’impegno dimostrato nei confronti di Santa Caterina e ha sottolineato l’importanza
dell’intervento della Provincia di Varese, senza la quale non sarebbe stato
possibile affrontare tali lavori di restauro, preventivati intorno ai due milioni di euro. All’inaugurazione erano presenti anche il consigliere
provinciale di Forza Italia Anna Maria Martelossi, il sindaco di Leggiuno e lo
staff di tecnici ed ingegneri che stanno seguendo i lavori di recupero
architettonico.
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