Chiusa la vertenza dell’autotrasporto
Il parere di Associazione Artigiani Varese -Confartigianato
Con l’intesa siglata l’altro ieri a Palazzo Chigi, si è chiusa la vertenza dell’autotrasporto.
Questo il giudizio sull’accordo espresso da Confartigianato Varese: «Crediamo di aver raggiunto il miglior risultato possibile. In particolare, riteniamo positivo il fatto che questo accordo indirizza le risorse alle aziende rispettose delle regole. Inoltre, aver istituito un fondo per aiutare la strutturazione delle imprese sul mercato dimostra la volontà di procedere verso una nuova fase per il settore che mira a creare le condizioni per il rafforzamento dell’organizzazione degli operatori del trasporto».
Aggiunge Franco Cisari, Presidente regionale autotrasportatori e membro della Giunta nazionale: «L’accordo è un importante segnale di collaborazione con il Governo. Confartigianato Trasporti ha infatti ottenuto misure di spesa, alternative al gasolio, necessarie per la compensazione dei costi di esercizio sostenuti nel 2005, e sono state garantite maggiori risorse finanziarie, rispetto alla Finanziaria precedente, per la riduzione dei costi relativi al 2006. Con gli interventi sul costo del lavoro, pedaggi e oneri sulle polizze RC auto, le nostre imprese risparmieranno oltre 2000 euro per veicolo. Sul fronte gasolio, addirittura, si sono ottenuti i massimi risultati permessi dalla normativa europea: un recupero di 20 delle vecchie lire per ogni litro di gasolio consumato nel 2005».
LEGGE DELEGA – Si poteva fare molto di più, perché la Legge Delega ambientale varata dal Consiglio dei Ministri non contiene le semplificazioni amministrative che aveva sollecitato Confartigianato. Nella predisposizione del testo della delega, inoltre, si lamenta la carenza di concertazione con le parti sociali.
DIRETTIVA SERVIZI – Confartigianato condivide la Direttiva Servizi, la cosiddetta Direttiva “Bolkestein”, che prevede la liberalizzazione dei servizi alle imprese ed ai consumatori nel mercato europeo. Ma ritiene indispensabili alcuni correttivi per evitare il rischio di gravi distorsioni del mercato del lavoro e disparità di trattamento negli Stati membri dell’UE. Confartigianato considera necessaria un’armonizzazione delle regole nei Paesi dell’Unione Europea al fine di tutelare sia i diritti dei consumatori, sia le condizioni di lavoro dei prestatori di servizio. Ma nello stesso tempo ritiene sia di fondamentale importanza procedere all’attuazione della liberalizzazione delle professioni. Infine si sollecita il coinvolgimento delle autorità locali dei singoli stati europei nel processo di costruzione della Direttiva. In caso contrario, le autorità locali si troverebbero impreparate a gestire situazioni che avranno un grande impatto amministrativo e occupazionale sul territorio.
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