Nuovi strumenti per favorire il dialogo
L’ASL di Varese e il distretto 2040 del “Rotary International” insieme per promuovere l’alfabetizzazione degli stranieri della nostra provincia
L’Azienda sanitaria locale della provincia di Varese e il distretto 2040 del "Rotary International" hanno collaborato strettamente per realizzare un progetto volto a favorire l’integrazione degli immigrati in provincia di Varese e a promuoverne l’inserimento all’interno del territorio. Si tratta di un progetto di ampio respiro che è stato denominato: “Progetto Alfabetizzazione”.
Il protocollo d’intesa, che prevede la reciproca collaborazione dell’assessorato famiglia e solidarietà sociale della Regione Lombardia, dell’A.N.C.I. (Associazione Nazionale Comuni d’Italia) Lombardia e dell’Ufficio Scolastico Regionale nell’ambito del progetto “Intercultura”, è stato stipulato oggi, 30 novembre, tra l’Asl di Varese, il distretto 2040 e la Commissione Alfabetizzazione dell’associazione “Rotary International”. Stando ai dati dell’osservatorio provinciale stipulati nel 2004 a Varese gli stranieri risultano essere circa 36.700 (quelli regolari non residenti circa 2.500 e quelli regolari residenti circa 3.700).
«Come Asl vogliamo favorire il progetto di vita degli immigrati della provincia di Varese, la loro coesione sociale e le pari opportunità dei servizi offerti. Siamo la prima Asl in Lombardia ad aver aderito a questo progetto» afferma Lucas Gutierrez, direttore sociale Asl di Varese. L’Azienda sanitaria locale di Varese non è nuova ad esperienze di questo tipo. Già nel 2004, infatti, aveva messo in cantiere un progetto sperimentale che intendeva rendere facile l’accesso dei bambini extracomunitari nella nostra realtà provinciale.
Da tempo l’azienda varesina si avvale del lavoro di due mediatrici culturali che parlano arabo e turco (oltre a inglese, francese e spagnolo) e accolgono gli utenti stranieri almeno due volte a settimana in varie fasce orarie all’ufficio Vaccinazioni, all’ufficio Amministrativo, nelle scuole e (dal mese di settembre) nel consultorio familiare (in particolare per le visite ginecologiche). Nella promozione dell’iniziativa a favore degli stranieri ha giocato un ruolo molto importante il ”Rotary International”. Il professor Renato Cortinovis (presidente Commissione Alfabetizzazione Distretto 2040 Rotary International) è stato l’ideatore, nonchè l’anima del progetto. «Il percorso è cominciato già sei anni fa quando abbiamo contattato il mondo della scuola in merito alla questione dei ragazzi italiani che uscivano dalla terza media con poco o niente in mano. Con questo progetto intendiamo fornire strumenti facili e pratici da utilizzare affinchè gli stranieri del nostro paese possano acquisire una conoscenza di base della nostra lingua».
Per rendere possibile il dialogo tra italiani e stranieri nelle varie realtà lavorative, l’associazione Rotary ha così pensato di creare dei glossari di base in 10 lingue (italiano, inglese, francese, tedesco, spagnolo, portoghese, rumeno, cinese, arabo, russo) che contengono le frasi elementari (corredate da illustrazioni) relative alle professioni dove gli stranieri risultano più impiegati. I volumi già pronti sono cinque: “Falegnameria”, “Badanti e ausiliari per anziani”, “Dall’ABC alla parola” (grammatica di base per analfabeti già nel paese d’origine), “Prevenzione infortuni” e “Parliamo italiano” (grammatica per insegnare l’italiano a chi ha già un livello base di scolarizzazione).
In fase di preparazione sono gli otto volumi: “Benvenuti in Italia”, “Medicina”, “Latte caseario”, “Florovivaistica”, “Ortofrutticoltura”, “Edilizia”, “Lavorazione del marmo” e “Lavorazione della plastica”. In fase di traduzione è anche un glossario sul rapporto tra medico e malato e un altro sul mestiere della sarta.
Per informazioni sul progetto: www.alfabetizzazione.it
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