Riscaldamento inadeguato, gli studenti incontrano l’assessore
Le classi 4^ e 5^ C del liceo scientifico hanno protestato davanti a Villa Recalcati, ottendendo l'attenzione della Provincia
Cinque ore al freddo, in aula piccola che non dovrebbe neanche servire per fare lezione. Sono i ragazzi e le ragazze della 5^ C del liceo scientifico, da ormai quattro anni alle prese con un riscaldamento inadeguato.
Stanchi della situazione, questa mattina sono andati a protestare direttamente in Provincia, chiedendo ed ottenendo di incontrare l’assessore all’edilizia scolastica Graziella Giacon. Con loro c’erano i compagni di 4^ C, anche loro vittime del freddo come un’altra decina di classi del secondo e del terzo piano della scuola di Masnago che hanno più volte scritto alla preside.
Quarta e quinta C si sono date appuntamento davanti a Villa Recalcati, per portare le loro richieste direttamente ai rappresentanti della Provincia.
«Siamo costretti in un’aula che dovrebbe essere la sala riviste, con i caloriferi più piccoli del normale e le finestre che spifferano» afferma Francesa Tessarolo (foto), portavoce degli studenti in protesta. Purtroppo la mancanza di altri spazi ha costretto la scuola ad utilizzare anche quest’aula per fare lezione, ma perchè sempre proprio la 5^ C? «Questa classe è più piccola delle altre e noi che siamo solo in quattordici possiamo starci meglio di altri. La preside aveva proposto una rotazione durante l’anno, ma era un problema continuare a spostare i banchi e le sedie» continua Francesca.
Secondo gli studenti nell’aula in questione la temperatuta è ben al di sotto dei 18° minimi previsti dalla legge, eppure nessuno è mai intervenuto. «Quando la Provincia mandava il tecnico accendevano i caloriferi al massimo e si arrivava quasi a 19°, poi però dopo il controllo tornava tutto come prima» denunciano gli studenti.
La protesta sembra però aver dato i suoi frutti. L’assessore Giacon ha assicurato che verranno cambiati i caloriferi e riparate le finestre. Inoltre verrà abbassato il soffitto con un soppalco, per dimnuire la dispersione di calore. Ora il pallino passa nelle mani della preside del liceo, la professoressa Borgogni, che ha quindici giorni di tempo per decidere sui lavori e trovare una sistemazione temporanea per gli studenti della sala riviste.
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