Mattia e Martha finiti a colpi di machete

I medici legali messicani hanno terminato l'indagine autoptica sui cadaveri dei due ragazzi 26enni uccisi in Messico. A giorni i corpi torneranno in patria

Martha Vallverde e Mattia Mezzetti sono stati uccisi a colpi di machete, probabilmente lontano dal bungalow sulla spiaggia di Tulum, a circa 130 chilometri da Cancùn, uno dei paradisi dello Yucatan, dove i due ventiseienni erano alloggiati da metà novembre. Lo ha stabilito l’autopsia, eseguita dai medici legali messicani sui corpi dei due ragazzi nella giornata di ieri, 14 dicembre. Mattia e Martha erano andati in Messico per trascorrere un periodo di ferie, dopo la chiusura invernale del locale che i Mezzetti avevano aperto sei anni fa, il “Biosfera”, a Minorca, nelle Baleari. La madre di Mattia Mezzetti era tornata a Lonate Pozzolo ad abitare con un fratello ed una sorella del ragazzo morto, mentre il giovane cuoco era rimasto con la fidanzata in Spagna.

Secondo le indiscrezioni, i corpi sono stati ritrovati in una sorta di discarica sulla spiaggia, abbandonati e seminudi. Le indagini proseguono, come annunciato in un primo momento una delle piste sembra essere quella della rapina, ma non è l’unica. L’efferatezza del delitto fa infatti pensare ad altro, l’ipotesi di un’esecuzione in piena regola non è da escludere: i corpi delle vittime riportano ferite profonde, dovute ai colpi di machete, i volti sono dilaniati e irriconoscibili. Finita l’autopsia, la polizia messicana nei prossimi giorni firmerà il via libera per il trasferimento dei corpi in Spagna ed in Italia, dove, a Busto Arsizio, i famigliari di Mattia hanno presentato un esposto alla Procura della Repubblica per aprire un fascicolo d’inchiesta. Del caso si occuperà il pubblico ministero, dottor Giovanni Polizzi

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Pubblicato il 15 Dicembre 2005
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