Inaugurati la Casa e il progetto dell’olio di avocado
La delegazione cardanese guidata dal sindaco Aspesi ha inaugurato la "Casa Cardano" e il progetto per ricavare l'olio di avocado
Dal 3 al 10 gennaio 2006 una delegazione italiana si è recata nello stato africano del Burundi. Mario Anastasio Aspesi, sindaco di Cardano al Campo, Padre Umberto Libralato, responsabile Magis Italia, Don Bruno Perego, parroco di Cardano e Angelo Bellora capogruppo consiliare di maggioranza a Cardano, insieme ad alcune altre persone, hanno raggiunto Renato Iametti, cardanese e guida dell’associazione “Amici dell’Africa”, che da oltre 30 anni aiuta la popolazione del Burundi e che da circa 10 anni ha attivato una missione nella città di Murayi.
Gli “Amici dell’Africa”, in collaborazione con il Magis (Movimento e azione dei Gesuiti italiani per lo sviluppo), hanno costruito e inaugurato nel 1999 una scuola meccano-tessile che accoglie ogni anno circa una ventina di alunni.
Il 7 gennaio 2006, invece, è stata l’occasione per inaugurare la “Casa Cardano” e per avviare un ambizioso progetto: estrarre olio dall’avocado, frutto dalle notevoli proprietà nutritive e benefiche per la salute. A tale proposito, è utile ricordare che una delle più gravi cause di morte del Burundi è la malnutrizione: il progetto è stato così denominato “Olio per la vita”.
Sabato 7 gennaio, dopo una messa inaugurale alla quale hanno partecipato circa tremila persone, e altrettante erano assiepate al di fuori della chiesa, si è svolta la cerimonia inaugurale del progetto dell’olio ed è stato tagliato il nastro alla “Casa Cardano” (che ospita al piano terra i macchinari, e ai piani superiori stanze e servizi). Erano presenti alcune tra le più alte autorità del Burundi: il nunzio apostolico, il presidente del Senato, il vice presidente della Camera, che hanno tutti espresso la loro soddisfazione per l’avvio di questo importante progetto e garantito la loro collaborazione. Oltre 10 mila le persone che hanno assistito alla cerimonia.
«Sono stati giorni davvero intensi ed emozionanti: è probabilmente il viaggio più bello e interessante che abbia mai fatto –ha detto Aspesi -. La gente di Murayi è accogliente, sempre sorridente e pronta a cantare e danzare al minimo cenno di affetto che le si dà; la vegetazione è straordinaria, i colori della natura sono forti; ma a ciò si contrappone la miseria, le condizioni igieniche del tutto precarie, la scarsità -se non la mancanza- di alcuni servizi fondamentali, come ad esempio quelli sanitari. Sono molto contento che Renato Iametti abbia pensato a questa grande iniziativa di solidarietà, e che il Magis vi collabori con sacrificio e passione. Anche l’amministrazione comunale continuerà a sostenerla. Bisogna ancora implementare la logistica e risolvere il problema dell’elettricità, ma il progetto è ambizioso e innovativo».
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