«Le polveri sottili, una minaccia insidiosa per la salute»
Lo conferma Pietro Zanon, primario di Broncopneumologia presso l'Ospedale di Busto Arsizio
Che le polveri sottili, note anche con il nome tecnico di Pm10, siano un nemico insidioso per il nostro apparato respiratorio lo confermano anche i riscontri medici. Non di un’opinione, ma di un fatto assodato si tratta anche per Pietro Zanon, primario di Broncopneumologia presso l’Ospedale di Busto Arsizio, che abbiamo contattato per far avere ai lettori un quadro clinico delle conseguenze dell’inquinamento sulla salute pubblica.
"È fuor di dubbio che l’inquinamento incide in modo significativo sulla salute, andando a favorire l’insorgenza di bronchiti croniche e patologie affini, e spesso aggravando quadri clinici preesistenti". Non è dunque un nemico da sottovalutare l’aria che respiriamo nelle città, e quando si brontola irritati per i blocchi del traffico, o si cerca in tutti i modi di evitarli e aggirarli, bisognerebbe rifletterci un attimo. "È chiaro che durante le settimane invernali il nostro reparto lavora di più, perchè agli effetti degli inquinanti si sommano i mali di stagione, le influenze eccetera; per questo non potrei affermare con matematica certezza che l’aumento attuale dei ricoveri sia dovuto all’inquinamento" prosegue Zanon. "Va ricordato comunque che ogni giorno respiriamo l’aria che potrebbe essere contenuta in una piscina olimpionica (suppergiù 1500 metri cubi, ndr), aria che va poi a distribuirsi su una superficie di alveoli polmonari ampia come un campo da tennis. Finchè l’aria è accettabilmente pulita, nessun problema; anche le polveri grossolane, sopra gli 8-10 micron di diametro, vengono in genere fermate dal naso e dalla faringe. Ma quelle più minute penetrano nei bronchi e negli alveoli provocando affezioni che possono facilmente divenire croniche, in particolare in soggetti deboli come anziani e bambini. Questi ultimi, avendo bronchi più piccoli, sono particolarmente esposti". Giusto, dunque, correre ai ripari quando i livelli di polveri sono troppo alti.
Ma cosa forma queste particelle di polvere? "Di tutto" risponde Zanon: "dai fumi degli scarichi di auto e riscaldamenti – dannosi soprattutto i diesel, che possono favorire l’insorgere di allergie – a molte altre sostanze difficili da identificare singolarmente. La fuliggine, solo per fare un esempio, è tanto cancerogena quanto può esserlo il fumo passivo". Un cocktail micidiale, quello che respiriamo e produciamo quotidianamente con i nostri spostamenti. E non sempre i rimedi suggeriti sono una panacea. "Giusto limitare l’attività sportiva in caso di inquinamento: si introduce meno aria nei polmoni. Tuttavia, anche quando le autorità raccomandano di stare in casa a finestre chiuse, non è detto che quel che si ha in casa sia meglio di ciò che sta fuori – basti pensare alla formaldeide e ad altri inquinanti domestici assai comuni. Ma soprattutto, attenti: aprendo le finestre, i due inquinamenti si sommano…" Unico rimedio, sensibilizzarsi ed esigere da chi di dovere la massima vigilanza, e provvedimenti anche impopolari, quando servono, purchè se ne possano poi vedere gli effetti.
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