Associazione Artigiani soddisfatta della nuova legge sulle lavanderie
«Dopo oltre 20 anni di attesa, abbiamo finalmente una legge che qualifica l’attività professionale delle imprese di lavanderia, difende i consumatori e tutela l’ambiente»
Riceviamo e pubblichiamo
«Dopo oltre 20 anni di attesa, abbiamo finalmente una legge che qualifica l’attività professionale delle imprese di lavanderia, difende i consumatori e tutela l’ambiente». Così Stefano Locorotondo, Presidente regionale e vicepresidente nazionale di Confartigianato per la categoria pulitintolavanderie e referente dell’Associazione Artigiani della Provincia di Varese per lo stesso comparto, commenta l’approvazione definitiva – avvenuta oggi da parte della Commissione Industria del Senato, riunita in sede deliberante – della proposta di legge che disciplina l’attività di pulitintolavanderia.
«Siamo grati ai Parlamentari – sottolineano Giorgio Merletti (Presidente di Confartigianato Lombardia) e Giorgio Guerrini (Presidente di Confartigianato) – che, con voto unanime, hanno dato il via libera alla legge. In particolare, apprezziamo l’impegno e la sensibilità degli onorevoli Lorena Milanato, prima firmataria della legge, e Marco Airaghi, componente della X Commissione (Attività Produttive, Commercio e Turismo) che ha recepito le nostre sollecitazioni». Il provvedimento risponde alle istanze degli operatori del comparto per il riconoscimento della loro attività ed individua i requisiti necessari per esercitare tale attività con competenza, garantendo una reale tutela degli interessi dei clienti e dell’ambiente.
«Questa legge – spiega il presidente Locorotondo – mette così la parola fine all’improvvisazione di chi, finora, poteva aprire un’attività di lavanderia senza alcuna competenza specifica. Le nuove norme prevedono infatti un iter formativo molto accurato – con corsi di formazione che saranno istituiti dalle Regioni – ad esempio sulla composizione dei tessuti, sui macchinari utilizzati, sulle norme in materia di igiene e tutela ambientale».
In Italia le imprese di lavanderia sono circa 20.000 con quasi 50.000 addetti. Il 95% di esse sono artigiane. Sono presenti in tutto il Paese, con un "lavato" medio annuo di 10.000 kg, ossia 35 kg al giorno, corrispondenti complessivamente a 290.000 tonnellate di biancheria. Insomma, ogni italiano porta in lavanderia ogni anno 8 kg di biancheria. Il nostro Paese è ai primi posti nel mondo per il più elevato numero di lavanderie in rapporto alla popolazione: 1 ogni 2.300 abitanti (ad esempio, negli Stati Uniti il rapporto è di 1 lavanderia ogni 7.400 abitanti, e in Germania è di 1 ogni 16.000).
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