Formigoni: “Ho scelto di mettermi in gioco personalmente”
In un'intervista a Repubblica il Presidente della Regione Lombardia spiega perché vuole candidarsi al Senato
Una candidatura ancora in forse. Non mancano incertezze e opinioni contrastanti nella Casa delle Libertà su un possibile seggio di Roberto Formigoni al Senato, ma il Presidente della Regione Lombardia, riconfermato alla carica per la terza volta lo scorso anno, non ha dubbi: «In questo momento la mia candidatura può avere un qualche significato. La mia presenza nelle liste di Forza Italia significherebbe rendere visibile in modo esplicito una parte dell’identità del partito, che già oggi c’è, ma non è così esplicita».
E’ in un’intervista su ‘La Repubblica’ di oggi, 1 marzo, che Formigoni spiega il possibile valore aggiunto di una sua presenza in Senato, imperniata su ‘un riformismo fatto di fatti e non di ideologie’, frutto di quella che dichiara la novità politica del suo governo regionale di questi anni, l’aver fatto incontrare l’anima cattolica, quella liberale e quella riformista, che si estendono anche oltre la Casa delle Libertà. Una candidatura che non sarebbe dettata tanto da ambizioni politiche quanto dalla volontà di mettersi in gioco: «Io non cerco poltrone. Del resto quella che occupo vale come tre ministeri. Ma una cosa è stare sugli splati a incitare la propria squadra. Ben diverso è offrire i propri stinchi, le gambe, la combattività».
In attesa dell’accordo con Berlusconi, che sembrerebbe condividere il progetto di Formigoni ma ancora non è confermato ufficialmente, non sono mancate le critiche di alcune parti della CdL alla candidatura, con Bossi che avrebbe consigliato a Formigoni ‘di rimanere sul grattacielo Pirelli’.
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